Nasce ospedale in Africa con gli aiuti dei teramani

La struttura sanitaria in Tanzania realizzata dal gruppo “Anici di San Gabriele” I volontari dell’associazione hanno scavato anche un pozzo di acqua potabile
TERAMO. Una grande soddisfazione per tutti coloro che in questi anni hanno contribuito alla costruzione dell’ospedale a Zeneti in Tanzania.
L’autorizzazione ad aprire l’hanno ricevuta pochi giorni fa alcuni volontari del gruppo "Camminiamo per l'Africa" della Onlus Amici di San Gabriele dell'Addolorata, guidati da padre Daniele Pierangioli, che, come ogni anno di questi tempi, sono partiti alla volta della Tanzania. E proprio quando il gruppo teramano era lì è arrivata l’autorizzazione del distretto di Moesa a mettere in funzione la struttura sanitaria realizzata a Zeneti, nella regione del Tanga, con i fondi raccolti grazie a una serie di iniziative di beneficenza. «Il gruppo da anni si è adoperato per contribuire alla sua costruzione», spiegano i volontari, «ben sapendo quanto sia elevata ancora, in quella terra, la mortalità per la mancanza delle cure mediche primarie. In questo ultimo anno, poiché l'ospedale era ormai realizzato il gruppo ha raccolto i fondi con varie iniziative per dotare il laboratorio delle attrezzature mediche necessarie. Ora la gioia è tanta poiché la parte diagnostica dell'ospedale rappresenta addirittura una eccellenza nel territorio con la strumentazione di cui è stato dotato».
L'anima della missione in Zeneti è padre Roberto Dal Corso che dal 2001 insieme ad altri missionari passionisti ha realizzato una grande e moderna fattoria con annessa scuola agraria ed ha fortemente voluto la realizzazione dell'ospedale.
Altro momento importante vissuto dai volontari è stata l'inaugurazione di un pozzo d'acqua potabile nel poverissimo villaggio di Machuruku nella regione di Dodoma che darà da bere a tremila persone che prima, per attingere acqua, dovevano percorrere 20 chilometri. Anche questo è frutto della generosità di chi ha voluto donare per sostenere i progetti di “Camminiamo per l’Africa”: a tutti i volontari rivolgono un sentito ringraziamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

