Nasce un comitato contro i furti

Tortoreto, si raccolgono firme per costituirlo: organizzerà ronde e una rete di telecamere private
TORTORETO. Non solo le ronde, ma anche una rete online di telecamere private che riprendono i marciapiedi della città. Tortoreto rilancia così, dicendo addio alla privacy, la sua guerra ai ladri che continuano a svaligiare negozi e appartamenti. L’idea è nata dal web, ma da qualche giorno è sbarcata nella vita “reale” con una raccolta di firme finalizzata alla creazione del Comitato di sicurezza cittadino, che ha lo scopo di coordinare i cittadini aderenti. A dare il via all’iniziativa la frequentata pagina di Facebook “Le nostre idee per Tortoreto”, che fa riferimento ad un gruppo di cittadini da anni fonte di proposte per aumentare il controllo del territorio. Tra cui quella delle ronde notturne, idea che ha visto l’effettiva organizzazione di pattugliamenti di cittadini in passato, ma che non è mai diventata un impegno diffuso e costante. Così come non sembra aver riscosso un grande successo la proposta di vigilanti notturni pagati dai residenti.
Questa volta, però, l’esito potrebbe essere diverso, perché viene introdotta una novità importante e quasi a costo zero, che risulta però che più controversa delle altre per ovvie questioni di privacy e di opportunità: un sistema web per mettere in rete anche le telecamere private, soprattutto quelle rivolte verso luoghi pubblici come i marciapiedi. L’idea in realtà non è nuova e in tanti hanno più volte teorizzato un sistema simile. Colpì notevolmente l’opinione pubblica tortoretana, per esempio, la vicenda di fine gennaio che vide come protagonisti i titolari di Les Plus Bon, sulla statale adriatica, che decisero di condividere sui social network le riprese delle telecamere che immortalavano i ladri intenti a rubare di notte nel locale. La loro mossa aveva un duplice scopo: cercare aiuto per il riconoscimento dei volti e convincere i concittadini a non avere paura di “sbattere” i ladri sul web. In tanti ne presero spunto e copiarono l’idea. Anzi, sui social network c’è chi addirittura si è spinto a condividere fotografie o semplici segnalazioni di persone e auto sospette che vagano per la città. Ora tutto questo viene rilanciato e accompagnato dalla proposta di creazione di un coordinamento vero e proprio. Ma i promotori puntano ancora più in alto: la visione pubblica delle riprese delle telecamere comunali 24 ore al giorno, da aggiungere a quelle private. Difficile che la proposta possa trovare d’accordo il Comune, ma per l’amministrazione e le forze dell’ordine il segnale è comunque chiaro (e allarmante): a Tortoreto si rasenta la psicosi collettiva sul tema della sicurezza.
Luca Tomassoni
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