Naselli rivelò un parere della prefettura teramana

22 Dicembre 2019

Il documento riguarda il trasferimento della sede sociale di un’azienda collusa L’intercettazione telefonica con l’avvocato Pittelli: «Ci sono dei problemi»

TERAMO. Intercettazioni e pedinamenti a fissare ogni conversazione e incontro. È un lungo elenco di circostanze quello che il gip di Catanzaro Barbara Saccà mette in fila nella voluminosa ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere, insieme ad altre trecento persone, l’ex comandante provinciale dei carabinieri di Teramo Giogio Naselli accusato di rivelazione di segreti d’ufficio e associazione mafiosa.
Indagini in corso e segreti d’ufficio che Naselli, da ottobre trasferito al gruppo sportivo dei carabinieri di Roma, avrebbe rivelato a Giancarlo Pittelli, avvocato ed parlamentare di Forza Italia accusato di essere colluso con la ‘ndrangheta. A Pittelli, sostiene la Procura, Naselli, proprio durante il suo incarico a Teramo, avrebbe rivelato documentazione coperta da segreto della prefettura teramana sulla vicenda della M.C. Metalli srl di effettiva proprietà di Rocco Delfino detto “U Rizzu”, considerato esponente della ‘ndrangheta e in particolare legato alle cosche Piromalli e Molè di Gioia Tauro, storiche alleate dei Mancuso, su un trasferimento di sede sociale nel Teramano. La M.C. Metalli aveva una pratica pendente alla prefettura di Teramo della quale, secondo la ricostruzione fatta dalla Procura di Catanzaro e più volte richiamata nella ordinanza di custodia cautelare, Naselli si sarebbe interessato rivelando quali fossero le criticità oggetto delle verifiche in corso coperte dal segreto istruttorio. Il militare avrebbe rivelato a Pittelli che la prefettura riteneva un elemento di criticità per la società il trasferimento della sede sociale dalla provincia di Reggio Calabria alla provincia di Teramo. Sempre secondo la Procura altra informazione rivelata sarebbe stata la presenza nella compagine sociale della fidanzata del figlio di Delfino che lasciava traccia della effettiva gestione sociale della M.C. Metalli da parte di Delfino. «...e poi c’è l’altro problema che anche quello che riguarda la compagna… cioè uno è uscito dalla società però è rimasta la fidanzata, la convivente di quello nella società pure… hai capito? quindi la continuità nella gestione è palese…»: è questo il passo della intercettazione telefonica che viene citata nell’ ordinanza. Naselli, assistito dall’avvocato Gennaro Lettieri, è detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua a Vetere.
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