Natale solidale alla mensa San Francesco

24 Dicembre 2016

La struttura della Piccola Opera Charitas sfama poveri di tutta la costa da Alba a Pescara

GIULIANOVA. Porte aperte anche per Natale e Capodanno alla mensa San Francesco della Piccola Opera Charitas al Lido. Ad assicurarlo è la psicologa Monia Mattiucci, coordinatrice dello sportello di ascolto e della struttura con la collaborazione di Leonardo Silvestris. Tutti in prima linea per alleviare le sofferenze dei meno abbienti.

«Siamo sempre aperti durante tutte le feste», dice Monia Mattiucci ribadendo la missione quotidiana della mensa. La responsabile sottolinea che «il servizio è presente sul territorio di Giulianova da oltre venti anni e completamente a carico della Piccola Opera Charitas. La gestione, senza scopo di lucro, è affidata ad oltre venti volontari che a turno, sette giorni su sette, garantiscono l’opera di assistenza». Gli stessi fanno parte dell’associazione “Gli Scriccioli di Serafino” nata nel giugno del 2015, ma desiderio forte ed antico del fondatore della Piccola Opera Charitas. I volontari sono affiancati da associati della polizia penitenziaria di Giulianova e da collaboratori della cooperativa Il Volo, garantendo la tranquilla convivenza all’interno della mensa. Vengono distribuiti giornalmente dai 25 ai 30 pasti e comprendono primo, secondo e contorno. Agli ospiti, tenuto conto che il servizio viene espletato solo per le ore diurne, viene offerto anche un cestino per la cena.

La mensa, grazie alla presenza qualificata di Monia Mattiucci, offre agli ospiti un prezioso servizio di ascolto. È un servizio importante per il territorio giuliese e per i centri limitrofi. Frequentano la struttura più persone di sesso maschile che femminile, in maggior misura uomini separati o disoccupati. Gran parte di essi sono italiani, seguono romeni e africani. In molti provengono dalle vicine Alba Adriatica, Roseto, Tortoreto e persino Pescara. La brillante e felice intuizione di padre Serafino Colangeli permette oggi di offrire un pasto caldo ai nuovi poveri, ai disadattati ed a quanti non hanno più dei punti di riferimento di carattere familiare. Una mensa dove i piccoli segnali hanno un significato. Un albero di Natale all’entrata, addobbato a festa, riesce a creare quell’atmosfera perduta e da recuperare. (al. al.)

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