Navarra: «Il Parco non è adatto a eventi spot come i concerti»

25 Luglio 2021

Il presidente del Gran Sasso-Laga indica come modello sostenibile l’Ultra Trail del Gran Sasso «Ha portato tra le nostre bellezze 240 atleti da tutta Italia e fatto lavorare le strutture turistiche»

TERAMO. «L’Ultra Trail del Gran Sasso, la competizione di corsa su montagna che si è svolta con grande successo la settimana scorsa a Pietracamela, rappresenta l’esempio virtuoso da seguire per il rilancio del nostro territorio, perché è rispettosa dei valori ambientali propri dell’area naturale protetta e permette di avere una presenza turistica residenziale che è l’unico fattore di sviluppo economico. Non abbiamo bisogno di eventi spot tipo concerti che richiamano presenze per poche ore, interessate all’artista e alla performance più che al nostro straordinario patrimonio culturale». A parlare è il presidente del Parco nazionale Gran Sasso - Monti della Laga Tommaso Navarra che fa un plauso alla prima edizione dell’UltraTrail del Gran Sasso organizzata dall’Asd Eclipse di Teramo.
Nonostante la pioggia battente la competizione sportiva ha richiamato sulla nostra montagna 240 atleti provenienti da dieci regioni d’Italia promuovendo le bellezze da Pietracamela a Campo Imperatore e permettendo alle attività ricettive di lavorare. Una manifestazione green – niente carta per la promozione, che si è svolta tutta online – e plastic-free con l’utilizzo delle eco-tazze. L’Ultra Trail, quindi, come esempio da seguire per le prossime iniziative. «La durata dell’evento ha presupposto l’arrivo e la permanenza in loco non per poche ore e questo ha permesso di avere una presenza residenziale», prosegue Navarra, «si è percorso a piedi per quindici ore lo straordinario anello intorno alla nostra montagna del Gran Sasso e ciò vuol dire che si è respirata letteralmente l’aria e il valore dei nostri sentieri, boschi, rifugi, case sparse, implementando un’esperienza irripetibile che porterà a tornare in quei luoghi con spirito di rispetto e piena consapevolezza. In futuro», aggiunge, «si può declinare l’affermazione del concetto di paesaggio culturale da vivere con turismo lento, in modo esperienziale, genuino, non mediato da eventi artistici meglio contestualizzabili in luoghi deputati e in contesti diversi».
Il riferimento è anche al concerto di Gianna Nannini, che secondo i piani degli organizzatori si sarebbe dovuto svolgere oggi sull’altopiano di Piano Roseto di Crognaleto, ma è stato bloccato proprio dall’Ente Parco dopo le proteste delle associazioni ambientaliste e si svolgerà a Elce di Cortino. «Pensare di fare un concerto in un luogo dove per la prima volta dopo anni e anni è tornato l’orso bruno marsicano che è in cima alla lista rossa Ucn ( specie e sottospecie in estinzione) e del quale si contano solo 50 esemplari in tutto il mondo», incalza Navarra, «vuol dire non avere piena conoscenza dello straordinario potenziale di biodiversità e questo, forse, è un limite di noi classe dirigente e amministrativa dell’area».
Un invito, quello del presidente del Parco, subito raccolto dagli organizzatori dell’Ultra Trail Gran Sasso. «Questa prima edizione è stata un banco di prova importante», spiega Ugo Sansone, presidente dell’Asd Eclipse, «siamo soddisfatti per la massiccia presenza e per il successo sui social con punte di visualizzazioni di 40mila utenti al pari delle grandi competizioni del Nord Italia. Stiamo già preparando la seconda edizione con in progetto di distribuire le gare in tre giornate. Nonostante il maltempo i partecipanti si sono fermati per più giorni, sono rimasti entusiasti della bellezza, dell’ordine e della protezione del territorio, dell’accoglienza della gente e hanno promesso», conclude Sansone, «di tornare anche come turisti».
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