Navetta e deposito merci a San Francesco

TERAMO. Ripensare l'organizzazione del centro storico lavorando su piazza San Francesco per farne punto di snodo per le merci e di partenza per un bus navetta che arrivi in piazza Martiri della...
TERAMO. Ripensare l'organizzazione del centro storico lavorando su piazza San Francesco per farne punto di snodo per le merci e di partenza per un bus navetta che arrivi in piazza Martiri della libertà. È il consigliere comunale di Italia Viva Osvaldo Di Teodoro a mettere sul piatto la proposta affinché l'amministrazione comunale possa valutarla e magari adottarla. I vantaggi, secondo il consigliere, sarebbero molteplici in termini di viabilità, di vivibilità del centro storico spesso soffocato da camion e furgoni, di ottimizzazione di spazi poco sfruttati.
L'idea del bus navetta Di Teodoro la recupera da una sperimentazione fatta in città anni fa durante il periodo natalizio: «Grazie all’accordo con la società che gestisce il parcheggio San Francesco è stato possibile realizzare la sperimentazione di un collegamento tramite trenino turistico. Occorre rendere permanente tale tipo di servizio, sette giorni su sette, per liberare il centro storico, incentivare l’utilizzo dei parcheggi esistenti a ridosso delle mura cittadine, valorizzare piazze e monumenti, incentivare il passeggio e la frequentazione del centro», spiega il consigliere. Sono 600 gli stalli nel parcheggio San Francesco non utilizzati «perché è assente un servizio di navetta che può e deve essere realizzato attraverso mini bus elettrici. Esistono finanziamenti governativi per l’acquisto di tali mezzi», aggiunge Di Teodoro, che parla di ampia disponibilità del gestore del parcheggio a una convenzione con il Comune per questo tipo di servizio.
E nella stessa struttura il consigliere immagina un centro logistico: «Una stazione di stoccaggio delle merci in entrata in città, utile a disciplinare e concentrare il traffico dei pacchi commerciali», spiega Di Teodoro, «un servizio di “fermo deposito”: un punto dove parcheggiare un pacco e tenerlo fermo nel magazzino del corriere. Pure in questa fattispecie si avrebbe uno sgolfamento veicolare del centro storico, invaso quotidianamente dai furgoni dei corrieri che portano giornalmente molte centinaia di pacchi, sovente senza disporre di mezzi adeguati al contesto urbano di Teramo».(v.m.)

