Negli alberghi ci sono ancora 96 sfollati

Quasi tutti sono assegnatari di alloggi provvisori acquistati dalla Regione o attendono di andare in autonoma sistemazione
TERAMO. Gli sfollati ancora presenti negli alberghi si preparano ad abbandonare, a quasi quattro anni dalle prime scosse di terremoto, le strutture ricettive per passare al Cas. Il 31 luglio è infatti scaduta l'ultima proroga e di fatto gli alberghi possono ancora ospitare, fatte salve situazioni eccezionali note ai servizi sociali, solo chi è in attesa di entrare nelle abitazioni acquistate dalla Regione e assegnate tramite i bandi dei Comuni o chi è in possesso di un contratto di affitto ed è in attesa di entrare nel nuovo appartamento.
«Attualmente, secondo i dati dei nostri uffici, le persone domiciliate o residenti nel comune di Teramo e ancora ospitate in albergo sono 96», spiega l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, «ma molti sono assegnatari delle case Ater acquistate dalle Regione. Undici nuclei familiari, per un totale di 18 persone, sono in attesa di entrare nelle abitazioni assegnate con il primo bando, e adesso si sta chiudendo la procedura relativa al secondo bando con la quale è stata assegnata parte delle ulteriori 35 case interessate». Con il secondo bando, però, non sono stati coperti tutti gli alloggi: circa una decina, probabilmente, dovranno quindi essere assegnati d'ufficio tramite sorteggio. «Ci sono anche delle famiglie che hanno in mano contratti d'affitto con l'ingresso nella relativa abitazione prevista per settembre», aggiunge l'assessore De Sanctis, «e che quindi stanno completando il passaggio al Cas».
Nei mesi scorsi non erano mancate le proteste e le polemiche da parte di alcuni nuclei familiari ancora ospitati nelle strutture ricettive restii a lasciare gli alberghi per passare al Cas o che lamentavano la localizzazione degli appartamenti acquistati dalla Regione attraverso l'Ater e che gli erano stati assegnati dal Comune attraverso apposito bando. Tanto che qualche settimana fa, in occasione della visita del commissario straordinario Giovanni Legnini all'Usr alla presenza del presidente Ater Maria Ceci e del sindaco Gianguido D'Alberto un piccolo gruppetto di sfollati era tornato ad esprimere le proprie lamentele e recriminazioni. L'uscita degli sfollati dagli alberghi arriva ad ormai quattro anni dal sisma, con il sindaco e il presidente dell'Ater che in più occasioni hanno voluto rimarcare come quella delle case acquistate dalla Regione sia solo una sistemazione temporanea in quanto la priorità resta la ricostruzione e il rientro degli sfollati nelle loro abitazioni. Una ricostruzione che negli anni ha subito forti ritardi e che si spera possa avere adesso un'accelerazione.
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