Nei cimiteri arrivano i cancelli automatici

Il Comune ha investito 34mila euro. Ma FdI accusa: «Degrado diffuso e problemi per le tumulazioni»
ROSETO. Sono partiti gli interventi per l'automazione dei cancelli dei cimiteri comunali mentre nelle prossime settimane, conclusi tutti gli iter burocratici, partirà la gara per i lavori di realizzazione dei nuovi loculi nel cimitero di Roseto capoluogo. L'automazione degli ingressi dei cimiteri eviterà che i cancelli, come è accaduto alcune volte, rimangano aperti anche dopo la chiusura. «Abbiamo investito circa 34mila euro con i quali, oltre all'automazione dei cancelli dei cimiteri, c'è anche quello del cancello della villa comunale e l'intervento di illuminazione sul pontile», spiega il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Angelo Marcone, «abbiamo preferito fare un investimento del genere perché permetterà a tutti i cimiteri di avere una chiusura automatica a un certo orario. Ci sarà un sonoro che avviserà della chiusura dei cancelli e ci sarà anche la possibilità, se qualcuno resta all'interno nel momento della chiusura, di uscire con un pulsante apposito». Sui nuovi loculi invece Marcone spiega: «Stiamo provvedendo all'aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche, con l'adeguamento del tariffario regionale del 2024. Poi potranno partire tutte le procedure di gara per avviare la realizzazione dei famosi loculi mai realizzati».
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, però, lancia l'allarme sulla situazione dei cimiteri comunali e racconta il disagio subìto da una famiglia. «I nostri cimiteri versano in uno stato di degrado, in particolar modo quello di Roseto capoluogo, dove per settimane l'erba è stata alta e tagliata solo negli ultimi giorni con i residui lasciati a terra, e di Montepagano», dice Di Giuseppe, «inoltre come Fratelli d'Italia chiediamo la massima attenzione sul servizio di tumulazione delle salme». Di Giuseppe racconta l'accaduto: «Una famiglia residente a Roma e che ha perso un proprio caro ha celebrato il funerale a Roma in fretta e furia, di mattina presto, perché la ditta che ha in appalto il servizio di tumulazione non lavorava nel pomeriggio. Si sono dovuti rivolgere a me perché non trovavano i contatti di questa società. Quando poi questa famiglia è tornata a metà mattinata per tumulare la salma nella cappella gentilizia che ha a Montepagano, non è riuscita a tumularla la prima volta perché avevano portato dei mezzi non idonei, che non entravano nella cappella. Hanno impiegato quattro o cinque giorni per tumulare il proprio caro». Di Giuseppe conclude: «Vogliamo vederci chiaro anche sulla camera di osservazione del cimitero di Roseto capoluogo. Sappiamo quali sono le condizioni igienico-sanitarie di quel locale. Non si risolve tutto con le esternalizzazioni, l'amministrazione deve attenzionare le ditte che vincono gli appalti».
Enrico Cipolletti

