Nel 2018 diminuiti furti e rapine nelle stazioni e sui treni

15 Gennaio 2019

TERAMO. Oltre 10mila pattuglie impiegate in stazione e quasi 1650 a bordo dei treni, più di tremila convogli scortati e 500 servizi antiborseggio messi in campo. Sono solo alcuni dei numeri relativi...

TERAMO. Oltre 10mila pattuglie impiegate in stazione e quasi 1650 a bordo dei treni, più di tremila convogli scortati e 500 servizi antiborseggio messi in campo. Sono solo alcuni dei numeri relativi all’attività svolta, nel corso del 2018, dalla polizia ferroviaria nel compartimento di Abruzzo, Marche e Umbria, attività che ha visto il personale impegnato in controlli a tutto campo e che ha portato anche a 25 arresti e ben 322 denunce. Un bilancio positivo, che ha fatto registrare una diminuzione, nelle tre regioni, di furti e rapine in stazione e sui treni. Tra le attività svolte anche quella contro i furti di rame, che «in ambito ferroviario spesso significano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori», come sottolinea la Polfer in una nota, e che si è concretizzata in oltre 200 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli e in circa 1500 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. «È altresì proseguita l’azione di contrasto al fenomeno delle aggressioni ai danni del personale delle Ferrovie dello Stato», continua la nota, con i responsabili individuati in ben 12 casi sui 16 denunciati. Un’attività di vigilanza e prevenzione portata avanti insieme a numerose iniziative di educazione alla legalità, «allo scopo di sviluppare, soprattutto nei minori, la cultura della sicurezza propria e altrui in ambito ferroviario, e contribuire alla riduzione degli incidenti che hanno visto coinvolti soprattutto i più giovani». Tra le iniziative messe in campo in quest’ambito dalla Polfer, che nel 2018 ha anche rintracciato 32 minori, la campagna “Train...to be cool”, con la quale gli agenti hanno incontrato centinaia di studenti delle scuole medie e superiori delle tre regioni del compartimento.