«Nel bilancio previsioni d’entrata irreali»
I gruppi di opposizione motivano il no allo strumento di previsione 2019 di Vagnoni
MARTINSICURO . Il bilancio di previsione per il 2019 portato in consiglio dall’amministrazione retta da Massimo Vagnoni mercoledì sera è passato con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze hanno votato contro l’esercizio finanziario dell’ente. Lunga e articolata la discussione assembleare, dopo la presentazione del piano da parte dell’assessore alle finanze Alduino Tommolini, dove sono emerse posizioni discordanti tra la maggioranza guidata dal sindaco e i tre gruppi di minoranza che alla fine hanno motivato il voto contrario al piano. «Nel consiglio», le considerazioni di Paolo Camaioni (Città Attiva), «il nostro voto contrario si riferisce su tre aspetti prioritari. Il piano contiene previsioni di entrata ottimistiche e poco sostenibili tecnicamente, ripresenta progettazioni ed opere di miglioria che dovevano essere, quanto meno, iniziate lo scorso anno ed infine aumenta i costi dei servizi ai cittadini, anche se è stato deciso, a seguito delle giuste rimostranze, di differire a settembre quelli per i buoni pasto. Quando si predispone un bilancio occorre, a nostro sommesso giudizio, stabilire le disponibilità e fissare le priorità in modo condiviso: non ci pare che questo sia avvenuto. Era il secondo bilancio previsionale di questa maggioranza: è normale nutrire aspettative diverse».
Il bilancio ha incontrato anche il voto negativo di Giuseppe Capriotti (Pd), che ha puntato l’indice sulla sovrastima del gettito delle entrate della Bucalossi, oltre un milione di euro; «strada facendo», queste le perplessità avanzate dall’esponente del Pd, «ci si accorgerà che tanti obiettivi dovranno essere rivisti per mancanza dei fondi previsti».
«Inutile presentare un bilancio già confezionato», la critica avanzata da Marco Massetti dei 5 Stelle, «il coinvolgimento delle minoranze su questo importante atto finanziario dell’ente non si è avuto neanche nei minimi termini. A questo punto lo hanno preparato ed è giusto che se lo votino, assumendosi tutte le responsabilità. Un modo di fare politica che non condividiamo».(s.d.s.)
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