Nel consiglio del 28 un’altra prova per Brucchi

In aula va la modifica dello statuto per introdurre i consiglieri delegati, sarà battaglia
TERAMO. Il consiglio comunale convocato per giovedì 28 luglio potrebbe essere un nuovo banco di prova per la tenuta della maggioranza del sindaco Brucchi che proprio su uno dei temi all'ordine del giorno, cioè la modifica dello statuto, ha registrato forti contrapposizioni interne e critiche durissime dall'opposizione. Il documento, che per l'amministrazione è importante ai fini dell'inserimento della figura dei consiglieri delegati, approderà in aula senza il regolamento su quartieri e frazioni elaborato dall'ex assessore Rudy Di Stefano e che il gruppo di Futuro In voleva inserire come allegato. Invece il regolamento è stato ritirato ieri dopo un'accesa riunione dei capigruppo, che sull'argomento ha posto un veto categorico.
Il muro è stato alzato dai consiglieri di “Teramo Soprattutto”, che dopo il mancato riconoscimento di una rappresentanza al Ruzzo hanno diversi sassolini da togliersi. Non si esclude che lo stesso Dodo Di Sabatino nel corso della seduta del prossimo consiglio comunale voglia prendere le distanze dal sindaco Brucchi, intanto la guerra con i "gattiani" è aperta. Il documento però e stato criticato anche dall'opposizione insieme al regolamento del consiglio comunale, anch'esso ritirato ma per una questione tecnica. Quanto allo statuto, secondo il consigliere civico Angelo Puglia un documento che fissa le regole del Palazzo di tutti i cittadini non può essere approvato a colpi di maggioranza, mentre per il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto è paradossale che uno strumento di democrazia partecipativa sia approvato senza il consenso di tutto il consiglio comunale. Secondo D'Alberto l'accelerazione sulla modifica dello statuto è una "violenza" politica fatta per introdurre i consiglieri delegati e risolvere i problemi interni alla maggioranza. D'Alberto parla infine di «punto di rottura insanabile» con l'amministrazione per via del fatto che il nuovo testo dello statuto arriverà ai consiglieri solo 48 ore prima dell'approdo in aula. «E' un’indecenza scrivere le regole come fossero dei blitz. Lo statuto dev'essere scritto insieme».
Tra gli argomenti della seduta consiliare di fine luglio approda anche l'esecuzione di una curiosa sentenza del tribunale di Teramo. Si tratta del riconoscimento di legittimità di un debito fuori bilancio di 12mila euro, somma dovuta a una dipendente che deve essere risarcita dopo essere caduta sulle scale degli uffici comunali.(m.d.t.)
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