Nel consuntivo del 2020 ci sono 12 milioni non spesi

Il bilancio passa in consiglio tra le critiche dell’opposizione. Arboretti: «Fotografa una città ferma». La replica di Di Candido: «Mai fatte tante opere pubbliche»
GIULIANOVA. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera a maggioranza (10 voti a 5) il bilancio consuntivo 2020. I dati sono stati illustrati dal dirigente del settore Corinto Pirocchi. C’è stato un avanzo di amministrazione di oltre 12 milioni di euro e si registra un fondo cassa di oltre 10 milioni di euro, dati figli entrambi dell’emergenza Covid che ha visto arrivare in città molti fondi sovracomunali che non sono stati ancora spesi. Un consuntivo ritenuto equilibrato dalla maggioranza, non da Franco Arboretti del Cittadino Governante che lo ha definito «la foto impietosa di una città dove i toni trionfalistici del sindaco Costantini sono davvero eccessivi». Lo stesso Arboretti ha sollevato perplessità sui mancati incassi Tari sollevando il dubbio sulla lista dei morosi «che potrebbe rivelare dei conflitti di interesse all’interno dell’amministrazione». Ha replicato la segretaria Raffaella D’Egidio che non esistono motivi di conflitto in quanto gli stessi sarebbero stati rimossi o con il pagamento o la rateizzazione dei sospesi. Altre critiche sono giunte per l’esosità dell’addizionale Irpef e la gestione della cultura, ritenuta ai minimi storici. Ad Arboretti ha replicato l’assessore Giampiero Di Candido sottolineando che mai Giulianova ha realizzato tante opere pubbliche. Critiche sono piovute anche dall’indipendente Gianni Mastrilli. Ha replicato il sindaco Jwan Costantini che ha contestato tutte le affermazioni di Mastrilli e del Cittadino Governante.
Il consiglio si era aperto con una comunicazione da parte del Cittadino Governante: il consigliere Pietro Carrozzieri ha chiesto alla segretaria generale D’Egidio di sapere se la posizione dell’assessore Soccorsa Ciliberti sia regolare nella funzione. È stato fatto rilevare che il nuovo assessore ha rivestito l’incarico di revisore dei conti della giulianova patrimonio fino a poco tempo prima della nomina e che, seppur dimissionaria, sarebbe rimasta formalmente in carica in attesa della nomina del successore, avvenuta il 27 maggio e con l’iter procedurale non ancora concluso. Carrozzieri ha sollevato il dubbio dell’incompatibilità. Il sindaco Costantini, nel salutare l’ingresso in giunta del nuovo assessore, ha voluto rassicurare Carrozzieri affermando che chi amministra la città sa quel che fa.
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