«Nel decreto misure insufficienti»
I Comuni pronti a mobilitarsi per protestare sotto palazzo Chigi
TERAMO. «Le misure inserite nel decreto del Governo sono del tutto insufficienti». Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi è pronto alla mobilitazione, insieme ai suoi colleghi delle zone colpite da maltempo e terremoto, per sollecitare interventi di maggior sostanza con cui affrontare l'emergenza. «Aspettiamo la pubblicazione del provvedimento, qualcosa potrebbe cambiare», osserva, «ma le premesse non sono affatto soddisfacenti». Secondo Brucchi, a parte le rassicurazioni verbali mancano certezze sul risarcimento dei danni causati dall'epocale nevicata di due settimane fa. Nel decreto, inoltre, vanno inseriti provvedimenti più incisivi per sgravi fiscali e contributivi. Il sindaco ha già preso accordi con i suoi colleghi dell’area ferita dall'emergenza. «Stileremo un elenco dettagliato di richieste», conclude il primo cittadino, «e se non saranno accolte, andremo a manifestare a Roma davanti al palazzo del governo».
Intanto tra i sindaci dell’area pedemontana dicono la loro quello di Basciano Alessandro Frattaroli («attendevamo delle risposte. Non solo siamo fuori dal cratere, ma anche per il maltempo. Non escludiamo azioni di protesta»), quella di Castel Castagna Rosanna De Antoniis («Non ho ancora capito cosa debba succedere nei nostri territori per avere diritto di cittadinanza in un cratere sismico») e quello di Isola Roberto Di Marco («Tutto ciò è incomprensibile, abbiamo danni su tutto il territorio, siamo senza scuole e con le aziende distrutte»).

