Nella giunta D’Alberto bis ci sono tre super assessori

Le deleghe più pesanti a Di Padova (che sarà vice sindaco), Filipponi e Cavallari
TERAMO. Continuità ed equilibrio: queste le caratteristiche della giunta D'Alberto bis, presentata ufficialmente ieri mattina alla stampa dal sindaco. Sei ex assessori riconfermati e tre nuovi innesti, senza bisogno di ricorrere a figure esterne, a comporre una squadra nella quale si è provato a fare una sintesi dei risultati elettorali ottenuti dalle liste e dai candidati, del lavoro svolto da chi ha amministrato nel precedente mandato e delle competenze necessarie in ogni singolo settore. Così fra i riconfermati c'è Stefania Di Padova del Pd che oltre a mantenere la delega al bilancio, che aveva nel precedente mandato, acquisisce quella alla comunità educante (cioè l'istruzione). Per lei, inoltre, arriva anche il ruolo di vice sindaco. Altra conferma è Antonio Filipponi, il più votato della civica Insieme Possiamo: mantiene ed estende le deleghe che aveva, confluite nel nuovo assessorato denominato “rivitalizzazione e rigenerazione economica e culturale di Teramo capoluogo”. Una nuova formula che include eventi, turismo, cultura, marketing territoriale, attività produttive. Filipponi si occuperà anche della sosta, cioè del sistema parcheggi in città. Insieme Possiamo vede altri due assessori: Ilaria De Sanctis, riconfermata nel suo ruolo di assessora al welfare e diritto alla casa; e Graziano Ciapanna, entrato in giunta nell'ultimo rimpasto al posto di Maurizio Verna, che si occuperà di rigenerazione urbana, governo del territorio di area vasta e sicurezza. L'ex vice sindaco Giovanni Cavallari, leader della lista Bella Teramo, mantiene i lavori pubblici e l'edilizia pubblica e si occuperà anche di mobilità e trasporti. A Valdo Di Bonaventura, della lista Teramo Vive, è stato assegnato l'assessorato al decoro, alla bellezza, al verde e alla transizione ecologica. Fin qui i riconfermati.
I tre nuovi ingressi invece vedono l'ex consigliera comunale Pina Ciammariconi assumere la guida dell'assessorato all'agenda digitale e ai servizi civici e generali, alla trasparenza, alla partecipazione e alla collaborazione tra le comunità. Con la neo assessora entra in giunta ufficialmente il Movimento cinque stelle. Altra novità è Alessandra Ferri, di Bella Teramo: si occuperà di sport, politiche giovanili e sviluppo di Teramo città universitaria. La terza new entry del D'Alberto bis è un volto più che noto nel panorama politico locale: il consigliere comunale uscente Domenico Sbraccia. Il più votato della lista In Comune per Te, ispirata dal presidente della Provincia Camillo D'Angelo, sarà assessore alle frazioni e alla cura, manutenzione e valorizzazione del patrimonio comunale. Volti distesi in conferenza stampa, ed evidente emozione negli occhi di chi per la prima volta si trova a ricoprire un ruolo istituzionale e amministrativo.
Per D'Alberto quella messa insieme è una giunta «in continuità con la precedente, come logico che sia alla luce del riconoscimento che gli elettori ci hanno dato col voto: una vittoria schiacciante che ci onora, ci dà fiducia e ci responsabilizza», ha detto il sindaco, «comporre una giunta non è mai un processo semplice, ma ho tenuto conto dei risultati, delle competenze, del lavoro svolto, della dedizione. Non esistono giunte a tempo, né intoccabili», ha aggiunto rispondendo ai giornalisti che chiedevano conto di un possibile rimpasto già in vista delle elezioni regionali, «siamo qui per lavorare come fatto nei cinque anni precedenti con una giunta che nella continuità vede anche un significativo rinnovamento», ha concluso. Non sono mancati infine da parte del sindaco i ringraziamenti a tutti quegli assessori che hanno lavorato al suo fianco nel primo mandato: da Sara Falini a Martina Maranella, da Luigi Ponziani a Maurizio Verna fino ad Andrea Core. Per quest'ultimo si profilerebbe un incarico nell'ufficio di gabinetto. Domani intanto si svolgerà il primo consiglio comunale del D'Alberto bis, con i giuramenti dei nuovi assessori e la votazione del presidente del consiglio: in un'ottica di equilibri politici, la poltrona sarà affidata con ogni probabilità al presidente uscente Alberto Melarangelo del Pd.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

