Nella giunta di Romandini sicuri Amatucci e Medori

Sant’Egidio, le donne dovrebbero essere Ilaria Galiffa e Alessandra Lucidi Tra gli sconfitti esce con onore Forlini, che dice: «Fiero del risultato personale»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Nella tarda mattinata di ieri è cominciata l’era di Elicio Romandini alla guida del Comune santegidiese. Nell’edificio della scuola materna Rousseau, Romandini è stato proclamato sindaco. Era presente la sua squadra, oltre alla dirigente scolastica Sandra Renzi. Romandini ha ringraziato gli elettori asserendo che si metterà subito a disposizione della collettività. Sulla nuova giunta non si è sbilanciato, ma in città trapelano già alcuni nomi. In primis quello di Annunzio Amatucci, l’ex delegato agli eventi del sindaco Angelini, che con 716 consensi ottenuti – il record di questa tornata elettorale – potrebbe essere il nuovo vicesindaco. Luigino Medori, ex segretario del circolo Pd, potrebbe ricoprire la carica di assessore ai lavori pubblici. Probabili l’assessorato all'istruzione all'insegnante Ilaria Galiffa e un altro incarico importante ad Alessandra Lucidi. Nei prossimi giorni Romandini annuncerà i nomi della nuova giunta oltre alla data dei festeggiamenti per la vittoria elettorale.
Sull’altro fronte è l’ora dei rimpianti. Colui il quale fino a pochi giorni prima della presentazione delle liste sembrava dover essere il candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Forlini, referente cittadino della Lega ed ex assessore al bilancio, questa volta ricoprirà i panni di consigliere di opposizione. Forlini può vantarsi di essere stato il primo degli eletti con la lista capeggiata da Talvacchia, prendendo 525 consensi e risultando così il più votato di tutta la storia del centrodestra di Sant’Egidio. Sentito dal Centro, afferma: «Ringrazio i cittadini per la fiducia accordatami. Resta il rammarico della sconfitta. Facendo un passo di lato per favorire la candidatura unitaria di Talvacchia ho dimostrato di non essere attaccato alla poltrona. In questi dieci anni in giunta con Angelini ho dato il massimo di me stesso. Sono fiero di questo risultato personale, testimonianza del lavoro fatto. In opposizione porteremo temi, progetti e sviluppo. Ora faremo un'analisi dettagliata di questa sconfitta ma posso assicurare che saremo sempre presenti in opposizione proponendo iniziative per il bene della cittadina».
Sirio Talvacchia ha pagato a caro prezzo la volontà di cambiamento che aleggiava in città ma anche la sua lista è sembrata un po’ fragile. La vittoria di Romandini è stata schiacciante, tant'è che nessuno si aspettava quel margine di 1.195 voti di differenza. Ha influito anche l’iniziale intenzione di presentare due liste di area centrodestra, cosa che i cittadini non hanno gradito. Del resto con due liste di centrodestra Romandini si sarebbe imposto ugualmente, perchè ha saputo lavorare per intercettare i malumori dei cittadini ed è stato anche abile anche ad "acquistare" il campione di preferenze Annunzio Amatucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

