Nella valle Siciliana per ora non si rientra

29 Gennaio 2017

Sospensione a tempo indeterminato decisa dai Comuni e dalla preside in attesa dell’ok dei tecnici

ISOLA DEL GRAN SASSO. Sospensione delle attività didattiche sine die fino alle verifiche di agibilità della Dicomac su tutti gli edifici scolastici e fino a quando non saranno completate le operazioni di sgombero della neve al fine di garantire agli alunni sicurezza nei trasporti e nell’evacuazione in caso di sisma. Questa è la decisione dei sindaci della valle Siciliana, di concerto con la preside Giovanna Falconi dell’Istituto comprensivo “ Isola – Colledara” che raccoglie le scuole dell’intera vallata nell’incontro che si è svolto ieri mattina a Isola. Una sospensione che, come ha precisato il sindaco di Colledara, Manuele Tiberii, «ci permette di attendere l’esito dei nuovi sopralluoghi ed evitare ai ragazzi i rischi connessi alla neve».

La collaborazione tra la scuola e le amministrazioni mira a soluzioni sicure per garantire il diritto allo studio, ma eve tenere conto della sequenza sismica in atto e dei danni del sisma e della nevicata. A Ornano di Colledara nell'ingresso della scuola c'è stata la rottura della pensilina di vetro e a Isola la primaria di Cerchiara che ospitava gli alunni delle medie che hanno la scuola inagibile ha subìto lesioni che la rendono inutilizzabile lasciando di nuovo i ragazzi senza una sede. «Abbiamo la necessità urgente di un Musp per le medie», ha spiegato Roberto Di Marco, sindaco di Isola, «dovremo tornare alla turnazione con la primaria, ma non è una soluzione e come Comune stiamo valutando l’acquisto di strutture provvisorie in attesa della nuova scuola. Io riapro solo se le verifiche danno esiti di agibilità assoluta».

Ovviamente si parla anche dell’allarme per un possibile nuovo sisma lanciato dalla Commissione grandi rischi. «La sicurezza dei bambini è prioritaria su tutto, anche a costo di mettere a rischio l’intero anno scolastico», ha detto il sindaco di Castelli Rinaldo Seca, mentre il primo cittadino di Tossicia, Franco Tarquini, ha promesso «di consegnarei certificati di vulnerabilità sismica del mio plesso alla Protezione civile, alla Commissione e al Prefetto, e loro mi devono dire cosa devo fare: se no, non riapro».

Ma c’è anche tanta voglia di tornare alla normalità. «Fatte le dovute verifiche i bambini hanno bisogno del ritorno a scuola», ha detto Rosanna De Antoniis, sindaco di Castel Castagna. «Auspico che si torni presto sui banchi in condizione di massima sicurezza», ha concluso la dirigente Falconi, «è urgente rendere le scuole sicure e dare una scuola gli alunni delle medie di Isola».

Va ricordato che la sospensione a tempo indeterminato dell’attività didattica, oltre che da quelli della valle Siciliana, è stata stabilita anche dai sindaci di Montorio e Crognaleto.

Adele Di Feliciantonio

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