«Nello statuto c’era un errore»

5 Dicembre 2015

Così la maggioranza replica alle proteste di Di Girolamo del Pd

ROSETO. «La modifica dello statuto comunale è stata apportata per correggere un evidente errore, contenuto anche nel regolamento, che prevede la validità delle sedute se interviene la maggioranza dei consiglieri assegnati all’ente, compreso il sindaco. Invece, secondo una serie di norme vigenti, il numero dei consiglieri necessari per la validità delle sedute corrisponde alla metà dei consiglieri assegnati al Comune senza contare il sindaco». Non si è fatta attendere la replica della maggioranza in merito all’esortazione di non modificare lo statuto comunale lanciata da Sabatino Di Girolamo, candidato sindaco per il Pd. Nel frattempo il provvedimento in questione è passato in consiglio comunale e la modifica sarà approvata definitivamente entro trenta giorni dalla prima votazione.

«È strano che un uomo di legge come il neo candidato sindaco del Pd, l’avvocato Di Girolamo», prosegue la nota a firma dei consiglieri Filiberto Di Giuseppe e Antonio Norante, «non si sia accorto già da tempo di questa evidente discrasia in merito all’argomento. Avrebbe potuto risparmiarsi un commento completamente fuori luogo per un uomo di legge e che denota anche lo scarso interesse che ha avuto nei riguardi delle problematiche comunali nei lunghi anni in cui ha ricoperto il ruolo di assessore comunale, in quella che sarà ricordata realmente la peggiore amministrazione comunale di Roseto, naturalmente targata Pd». (f.ce.)

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