Nereto, altra fumata nera sul candidato anti-Corini

Riformisti, civici e centrodestra: niente sintesi tra Masi, Laurenzi e Mistichelli “Consenso civico” punta su Di Gaetano, il Movimento 5 Stelle sceglie Cinì
NERETO. Si annusano ma non si piacciono. Nell’area riformista, civica e del centrodestra neretese (rispettivamente Uniti per Nereto, Direzione Futuro e La Fonte) ancora non si riesce ad esprimere il candidato unico, semmai arriverà. Venerdì scorso è stata registrata un’altra fumata nera sul nome da opporre al candidato sindaco del centrosinistra, Maurizio Corini, ex assessore al Bilancio dell’amministrazione di Nereto Democratica. Nel borsino delle quotazioni restano Giampiero Masi, Daniele Laurenzi e, potenzialmente, Giacomo Mistichelli di Direzione Futuro. Domani il tavolo si aggiornerà; poi o si romperanno le fila, per cui ognuno deciderà in piena autonomia che fare, oppure la delegazione dei tre movimenti convergerà su un nome solo.
“Consenso civico”, movimento che annovera diversi ex amministratori del governo cittadino guidato, fino al 2014, da Stefano Minora (a capo di una lista civica dalla chiara connotazione di centrodestra), tra cui lo stesso ex sindaco di Nereto che ha già preannunciato di non partecipare alla competizione elettorale, si è chiamato fuori, per ora, dalla grande coalizione. Se dovessero decidere di correre da soli, i fondatori della neo costituita associazione punterebbero sull’ex assessore al bilancio della giunta Minora, Alberto Di Gaetano.
“La Fonte” di Laurenzi ha avuto dialogo con tutti tranne con il Pd. E non ha intenzione di aprire alcun confronto anche perché la lista di Laurenzi è stata determinante nella caduta dell’ex sindaco Giuliano Di Flavio portando Nereto al voto anticipato rispetto alla scadenza naturale del mandato fissato nel 2019. Questione di coerenza, dunque, e di poca affinità politica con i Dem.
Giampiero Masi e Giuseppe Fagotti (anche lui fino a ieri in consiglio comunale all’opposizione con la lista civica “La Fonte”) si sono riunificati facendo rinascere la civica “Uniti per Nereto”, che li vide insieme fino ai primi anni Duemila alla guida della città. Si tratta di una ricostituita area riformista che si guarda intorno, pronta alle alleanze ma non alle imposizioni. Parte del giovane gruppo cittadino di “Nereto Nostra” sosterrebbe l’ex vice sindaco Masi.
Il Movimento 5 Stelle, il cui apporto è stato necessario per giungere alle elezioni anticipate, scioglierà ogni riserva già in settimana. Una lista di nove candidati ci sarebbe con Fabio Cinì, ex capogruppo all’opposizione, pronto alla candidatura a sindaco. Infine c’è Alleanza Civica che questa mattina presenterà logo e programmi. Non ha una lista né un leader ma un ideologo, Tito Rubini, che invita tutte le componenti in campo a condividere unità d’intenti. Gli riuscirà?
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