Nereto, firmato un patto tra Comune e scuola

19 Febbraio 2015

Gli studenti del “Peano-Rosa” potranno fare degli stage nell’ente e collaborare al Prg, al recupero dei saperi locali e alla creazione di un percorso turistico

NERETO. C’è un esercito di giovani studenti pronto a calcare il palcoscenico della vita e del lavoro. E c’è un’amministrazione che, finalmente, si è accorta della loro esistenza. Ognuno, finora, è sembrato camminare su strade parallele. Ora scuola e pubblica amministrazione s’incontrano e siglano un patto. Il tecnicismo lo definisce “protocollo”, più semplicemente è la collaborazione tra i due enti, per programmare e gestire iniziative comuni nei settori della formazione, dei programmi europei, dei tirocini extracurriculari, dell'orientamento e avvio al lavoro, nonché della cultura e del tempo libero.

«La scuola è per Nereto un patrimonio di valore inestimabile, Mille studenti e 150 docenti che tutti i giorni la frequentano possono dare un contributo oltre che formativo anche di educazione civica e di animazione territoriale», dice il consigliere comunale delegato alle politiche comunitarie, Maurizio Corini. «Riteniamo strategico il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado, perché i nostri giovani saranno a breve gli amministratori delle istituzioni e delle organizzazioni economiche che operano sul territorio», gli fa eco il sindaco Giuliano Di Flavio, che ieri mattina ha firmato la convenzione con la dirigente del liceo-Ite “Peano Rosa”, Maria Rosa Fracassa (al progetto ha collaborato il consigliere delegato all’istruzione, Alessandra Giovannelli). «Nelle prossime settimane costituiremo dei tavoli di lavoro con la partecipazione degli studenti per cogliere le tematiche e le problematiche che maggiormente incidono nella loro vita personale e studentesca, per comprendere direttamente le aspettative dei giovani e contribuire a realizzarle».

Nel concreto, agli studenti saranno aperte le porte del Comune di Nereto per la formazione nei vari settori di competenza dell’ente. La didattica si legherà anche ad una logica di integrazione e valorizzazione delle risorse del territorio, a partire dal recupero dei saperi locali e dalle specificità culturali del territorio; dunque, favorire l’avvicinamento del mondo della scuola a quello del lavoro, creando i presupposti per un più agevole inserimento da parte dei giovani nel mercato del lavoro. Saranno gli studenti a proporre, ad esempio, prospettive di sviluppo urbano di Nereto da inserire nel Prg, e a creare un percorso turistico multilingue diventando i nuovi “ciceroni”. Fare insomma delle idee i nuovi progetti «che valuteremo mettendo a disposizione ogni strumento tecnico e politico», precisa il sindaco. Il progetto Fixo, lanciato mesi fa dal Comune, come esempio di raccordo giovan-enti, ha già formato una ragazza che insieme ad un pool lavorerà in questo “laboratorio” fra enti partner.

Alex De Palo

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