Nereto, il Comune in Cassazione per non pagare l’esproprio

NERETO. Condannato in appello a pagare per un esproprio mai saldato di 250mila euro circa, il Comune di Nereto resiste e fa ricorso in Cassazione sperando nella riduzione del dovuto e comunque nella...
NERETO. Condannato in appello a pagare per un esproprio mai saldato di 250mila euro circa, il Comune di Nereto resiste e fa ricorso in Cassazione sperando nella riduzione del dovuto e comunque nella riforma della sentenza dei giudici di secondo grado. La giunta Di Flavio ha infatti stanziato 12mila euro per le spese necessarie ad impugnare nel terzo ed ultimo grado di giudizio la causa. L’amministrazione civica neretese, nonostante avesse riconosciuto il debito inserendolo nel bilancio di previsione ha deciso comunque di appellarsi ai supremi giudici. La vicenda giudiziaria risale al 1984, quando vennero espropriati parte dei terreni della famiglia De Gregoriis su cui è stato realizzato viale Europa. Su questi terreni, ecco il paradosso, gli ex proprietari continuano a pagare le imposte, senza aver mai ricevuto una lira ieri né un euro oggi, per quell’esproprio mai indennizzato. In appello i giudici aquilani hanno riconosciuto il credito che è schizzato a 250mila euro a fronte di alcune decine di milioni di lire dell’epoca. Ebbene, proprio quando la controversia sembrava chiudersi qui, con la sentenza del 2014 e recentemente con l’inserimento del debito fuori bilancio nel bilancio di previsione, ecco arrivare la decisione dell’ente del ricorso in Cassazione. Per un Comune come quello di Nereto alle prese con le cause del personale, ex lsu ed espropri mai pagati, ogni euro risparmiato (se così sarà) è oro.(a.d.p.)
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