Nereto, lettere anonime contro il parroco

Contengono offese e gravi accuse legate anche alla festa della birra, organizzata da don Roberto per raccogliere fondi
NERETO. Lettere anonime contro il parroco di Nereto, don Roberto Camerucci, indirizzate ad alcuni cittadini ed inviate a mezzo posta con indirizzi copiati dall’elenco telefonico; ma anche volantini, anche questi anonimi, infarciti di offese e parolacce dirette al giovane sacerdote che lasciano sbigottiti e disorientano la comunità per accuse gratuite. Non si conosce il mittente, né si comprendono le motivazioni che hanno spinto l’anonimo diffamatore a lapidare il sacerdote, che viene accusato di sfruttare i giovani di Nereto e di «aver addormentato i neretesi per fare gli imbrogli con la festa della birra con la scusa della chiesa». E poi giù parolacce, offese e improperi. Chi scrive vuole mostrarsi illetterato facendo volutamente errori di sintassi e grammatica. Però utilizza un computer e una stampante per comunicare e moltiplicare le sue offese.
Per don Roberto è stato un fulmine a ciel sereno. L’autore dello scritto è arrivato ad accusare il prete di non avere moralità fino ad offenderne la famiglia. Inutile negare che don Roberto sia rimasto scosso ma la vicinanza della comunità è stata netta. Tante le attestazioni di solidarietà, tanti i fedeli e i nuovi amici che il prete ha creato attorno a sé con la festa della birra e che stanno facendo quadrato. «Non so capire il perché e chi si sia spinto ad accuse gratuite, illazioni pesanti e frasi offensive», dice il giovane sacerdote. La festa della birra di tre settimane fa, che ha riportato a Nereto tanta gente, lo ha visto protagonista nell’organizzazione. A qualcuno forse non è andato bene che abbia coinvolto decine e decine di giovani e meno giovani di Nereto, che la città si sia ritrovata insieme al di là della finalità dell’evento, quella di raccogliere fondi per il restauro della chiesa madre. Un piccolo esercito capace di rivitalizzare una cittadina che si è ritrovata attorno ad un bicchiere di birra, tra musica dal vivo e tanta gastronomia. Il suo cammino, don Roberto, è deciso comunque a proseguirlo. Le offese e le ingiurie contenute nelle lettere in circolazione non arrestano, nonostante tutto, il “fare” del giovane parroco della piccola comunità neretese.
Alex De Palo
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