Nereto nel degrado tra strade a pezzi ed erbacce altissime

26 Aprile 2018

Comune e Provincia non curano da tempo la viabilità e i parchi pubblici sono resi inutilizzabili dalla vegetazione

NERETO. Al risveglio di primavera della natura si contrappone il lungo letargo di Provincia e Comune che hanno lasciato rotatorie, svincoli e giardini pubblici soffocati dall’erba, oltre agli asfalti in condizioni pietose. La carenza di personale (per il Comune di Nereto) e, probabilmente, la mole di lavoro per la Provincia di Teramo, che alle centinaia e centinaia di chilometri di strade non riesce star dietro con uomini e mezzi, stanno determinando una lunga sequela di disservizi a Nereto. E la sicurezza collettiva rischia di rimetterci.
Lo stato d’incuria delle strade principali del paese balza subito all’occhio. La rotatoria battezzata nell’ottobre 2016 fra la Sp 259 e la bretella che rasenta il cimitero comunale di Nereto è praticamente sepolta dall’erbaccia. Il segnale di direzione obbligatoria a destra è quasi completamente coperto dai fiori di rapacciolo selvatico e gli automobilisti non riescono a scorgere chi arriva al di là del rondò. La strada comunale della zona industriale che s’interseca alla bretella è diventata “fuorilegge”. Nemmeno un sacchetto di asfalto è stato speso dal Comune di Nereto per coprire crateri profondi anche 15 centimetri. In questa via, completamente dissestata, bisogna transitare obbligatoriamente se si vuole raggiungere il mare dall’interno della Val Vibrata, evitando il centro storico. Non c’è percorso alternativo.
I giardini pubblici di via Gramsci sono diventati una “selva oscura”. La fitta vegetazione non permette di fatto l’uso del parco, già dominio dei tossicodipendenti. Non stanno meglio gli altri spazi pubblici della cittadina. La qualità della vita a Nereto è sicuramente scemata ed interi spazi sono stati sottratti a bambini e famiglie per il gioco. Viale Europa è impraticabile. Mai nei decenni qualcuno si è degnato di realizzare i marciapiedi e i cigli stradali sono completamente sepolti dall’erbaccia, per cui si è costretti a camminare in mezzo alla strada. Qui il semaforo che per circa 5mila euro poteva essere messo a posto, visto che sono due anni circa che non funziona (qualcuno, nottetempo, rubò le schede elettroniche dalla cabina), è ancora spento. Una rotatoria sarebbe stata la soluzione ottimale, ma non vi è traccia del progetto.
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