Nereto, parte il progetto del palazzetto dello sport

7 Novembre 2023

L’obiettivo è realizzarlo nei terreni agricoli vicino allo stadio, è caccia ai fondi Presto adottata la variante al piano regolatore: punta sul risparmio di suolo

NERETO. Il sindaco Daniele Laurenzi conta di partire con un altro grande progetto per Nereto, il cui iter spera possa essere concluso entro la fine del mandato: è il palazzetto dello sport, che tante realtà sportive attendono con ansia e che il primo cittadino vorrebbe portare a compimento almeno nella parte burocratica e finanziaria. Laurenzi ha individuato la zona dove acquartierare la struttura, quella intorno allo stadio comunale che oggi è esclusivamente agricola. Le tappe da compiere sono tante e vanno dal progetto all’acquisizione dei terreni fino al reperimento dei fondi che, certamente, non potranno essere comunali, non soltanto comunque.
Il sindaco ha annunciato la volontà di avviare l’iter del palasport in occasione della presentazione delle linee guida della revisione del piano regolatore, la cui variante generale sarà adottata entro fine anno. Del vigente Pre, ormai ventennale, è stato realizzato solo il 70 per cento dell'insediamento residenziale previsto e si registra un saldo del 35 per cento dell'insediamento produttivo. Nel 2020 venne approvato l'avviso pubblico per la prima partecipazione dei cittadini alla predisposizione del piano per capire quali fossero le esigenze private. Arrivarono 66 istanze, l’80 per cento delle quali riguardavano richieste di retrocessione dall’edificabilità anche per evitare di pagare l’Imu. «Noi vogliamo puntare sul riuso del patrimonio immobiliare esistente e recuperare le aree abbandonate sfruttando il patrimonio di superficie edificabile di cui si dispone», ha spiegato Laurenzi, «le osservazioni, quindi, che dovranno pervenire con l'adozione del piano dovranno corrispondere alla destinazione d'uso delle aree trasformate e quindi essere compatibili con il sistema urbano esistente».
Dunque la variante punterà su risparmio del suolo e valorizzazione del territorio agricolo anche puntando a un turismo rurale, senza dimenticare la riqualificazione degli spazi urbani e la mobilità sostenibile, guardando allo sviluppo delle attività economiche. L’amministrazione punta sempre alla riqualificazione del centro storico, di fatto partita, chiedendo il coinvolgimento dei privati. «Dobbiamo trovare altre risorse per proseguire con il recupero dell'idea di borgo"", dice Laurenzi, «si pensa al incentivazioni per il rilancio delle attività e a mettere in sicurezza edifici pubblici per recuperarli».
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