Nereto si stringe alla bimba di Mihaela

In centinaia anche da Corropoli ai funerali della giovane uccisa dal compagno tra palloncini e le canzoni di Renga e Vasco
NERETO. Il dolore e le lacrime hanno unito due comunità, quella romena e quella italiana, e due cittadine, Nereto e Corropoli, che ieri hanno salutato per l’ultima volta Mihaela Roua, la 32enne romena uccisa a coltellate dal compagno stringendosi alla sua bambina. Alle 15 la giovane mamma ha ricevuto l’ultima carezza da centinaia di persone (più di trecento) prima del viaggio in Romania dove riposerà per sempre. Sarà nella sua terra di origine, infatti, che si svolgerà il vero e proprio rito funebre.
Ad accompagnare la 32enne nel lungo viaggio di ritorno la madre Raveca, il papà Natu e il fratello Cristi. Tutti stretti alla bambina di sei anni rimasta orfana di mamma e con il padre in carcere. Quella presieduta da Laurentiu Costanche, parroco della chiesa ortodossa, è stata una cerimonia iniziale del rito funebre che ci sarà fra qualche giorno in Romania ed è stata celebrata quasi tutto in lingua romena. Nelle poche parole in italiano il capo della chiesa ortodossa della provincia di Teramo ha detto che «ci ritroviamo oggi nell’angoscia e nel dolore davanti alla vita spezzata di Mihaela. Non siamo soli nel dolore, Gesù ci sta accanto in questi momenti di sconcerto e Mihaela è con Gesù ed è viva per l’eternità». In un altro passaggio in italiano ha detto: «Avrei voluto essere vicino a questa famiglia ma non in questa sofferenza, avremmo dovuto spezzare il pane non davanti al corpo esanime di una donna uccisa e davanti al dolore della famiglia. Nessuno di noi è un’isola, siamo responsabili gli uni degli altri. Resta con noi Mihaela, che la Vergine vegli su di te e su tutti i tuoi cari». A Mihaela, all’uscita dalla chiesa, sono stati dedicati il volo di palloncini bianchi e rosa e due brani che tanto amava: “Angelo” di Francesco Renga e “Io e te” di Vasco Rossi.
La sua bimba ha accarezzato la bara, stretta tra le braccia della maestra Lella Elia. E la presenza della piccola è stato un altro momento struggente in cui è stato impossibile trattenere le lacrime. Diverse le autorità presenti fra cui il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi che per ieri ha proclamato il lutto cittadino e ha deposto un mazzo di rose sulla panchina rossa dedicata alla memoria delle vittime di femminicidio, i sindaci di Alba, Antonietta Casciotti e di Torano Nuovo, Anna Ciammariconi, la Finanza di Nereto e tantissimi amici della vittima.
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