Nessun responsabile per la morte di Kissy

24 Maggio 2019

Il gip archivia il fascicolo che vedeva indagata un’infermiera del 118 accusata di omissione di soccorso

TERAMO. È con un decreto di archiviazione firmato dal gip Roberto Veneziano che si chiude l’inchiesta aperta dalla Procura di Teramo sulla morte di Gabriella Nardini, la 66enne teramana conosciuta da tutti come Kissy, deceduta a marzo dello scorso anno dopo due mesi di coma a seguito di un’emorragia cerebrale. Nel fascicolo era indagata per rifiuto di atti d’ufficio, omicidio colposo e omissione di soccorso E.B., infermiera del 118, che quel giorno era in servizio come operatore telefonico e che, secondo le accuse mosse da un giovane che si trovava insieme alla donna il giorno in cui si sentì male in strada, avrebbe ritardato e anzi omesso i relativi soccorsi. Un’accusa che il gip, sulla scorta delle indagini svolte dal pm Silvia Scamurra e della perizia medico-legale del consulente della procura, l’anatomo patologo Cristian D’Ovidio, ha ritenuto infondata. Dagli accertamenti sarebbe infatti emerso come l’infermiera abbia rispettato tutti i protocolli e come anche un intervento diverso non sarebbe stato risolutivo.
Quando la donna si sentì male in strada, a gennaio del 2018, qualcuno sui social paventò un ritardo nei soccorsi. Successivamente su denuncia dei familiari la Procura aprì un’inchiesta al termine della quale fu chiesta l’archiviazione del caso. Nei giorni scorsi la decisione del gip di accogliere la richiesta. «L’epilogo è stato quello che ci si aspettava: le indagini, eseguite del pm hanno confermato la correttezza dell’operato dell’infermiera del 118», commenta il Nursind, il sindacato degli infermieri, in una nota a firma del segretario provinciale Giuseppe De Zolt, che sottolinea come l’infermiera abbia dovuto sopportare «tante sollecitazioni, sia a livello lavorativo che sociale, vedendosi accusata ingiustamente». Nel corso delle indagini preliminari la donna è stata assistita dall’avvocato Mira De Zolt e dal perito di parte, l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra. (a.m.)
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