Nessuna denuncia contro i bulli

12 Agosto 2018

Tortoreto, l’avvocato Antenucci: sto spingendo i genitori dell’aggredito a farla

TORTORETO. La banda di bulli di Tortoreto per il momento non rischia nulla, ma tutto potrebbe cambiare: la famiglia del ragazzo romano aggredito con una testata sta ancora valutando se sporgere denuncia e consentire così indagini vere e proprie da parte dei carabinieri, visto che per lesioni fino a 30 giorni di prognosi si procede a querela di parte.
Dell’aggressione di martedì sera sul lungomare nord finora si conosce la versione diretta resa dai testimoni, che nel frattempo si è arricchita di alcuni elementi. Innanzitutto il ragazzo aggredito non sarebbe stato solo, ma in compagnia di due amiche della stessa età. Dello stesso numero sarebbero stati anche i bulli che gli hanno chiesto il denaro, ottenendo il magro bottino di tre euro, tutti più o meno coetanei e almeno uno di loro residente a Tortoreto. Anche gli effetti della testata sferrata da uno dei bulli sarebbero più gravi rispetto alle prime notizie che parlavano di una semplice medicazione sul posto: al ragazzo, in un successivo controllo al pronto soccorso di Giulianova, sarebbe stato riscontrato un arretramento della gengiva e di due incisivi di qualche millimetro, costringendolo all’uso temporaneo di un apparecchio.
Questo, almeno, è il quadro ricostruito dall’avvocato Fabrizio Antenucci, che conosce la vittima e che si trovava a pochi metri dalla scena dell’atto di bullismo. Spiega Antenucci, che ne ha fatto una questione di principio: «Si tratta di un atto gravissimo. Anche per questo, oltre a tentare di convincere la famiglia a sporgere denuncia, mi sono offerto di rappresentarla gratuitamente. I genitori e il ragazzo stanno valutando il da farsi».
Per Tortoreto il rischio è anche quello di un danno di immagine turistica. L’aggressione è andata in scena infatti in un orario di massimo affollamento del lungomare da parte di famiglie e ragazzini, tra le 22 e le 23.(l.t.)
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