Niente acqua, scuole chiuse

Rotture continue per le frane, oggi studenti a casa a Teramo e in altri comuni
TERAMO. Scuole chiuse oggi per l’emergenza acqua. Il rischio di un’altra giornata con i rubinetti a secco fa prendere la decisione al sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che nel tardo pomeriggio di ieri, dopo un incontro con i presidi, firma l’ordinanza di chiusura per gli edifici scolastici del capoluogo. Ma oggi niente scuola anche a Montorio, Nereto, Sant’Egidio (solo la scuola media nel pomeriggio) e Castellalto: in quest’ultimo centro resteranno chiuse solo la scuola dell’infanzia di Villa Torre e la scuola media primaria di Castellalto capoluogo. Per riavere l’acqua dei rubinetti bisognerà aspettare ancora visto che nella giornata di ieri si sono verificate nuove rotture. Restano 45mila le utenze che devono fronteggiare i rubinetti a secco: le decine di frane e smottamenti che in queste ore stanno interessando il territorio mettono a dura prova il lavoro già fatto per la sistemazione delle condutture.
Non è bastato riparare ieri in tempo record la condotta in contrada Pastino di Tossicia, interessata da domenica da un movimento franoso che aveva messo a rischio la stessa tenuta della condotta, che porta ben 500 litri di acqua al secondo con una pressione di 40 atmosfere.
Quando alcune utenze stavano già rivedendo l'acqua dai rubinetti, un'altra rottura è intervenuta nella serata di ieri qualche metro oltre, sempre per la stessa frana, su una linea che è in tensione. Anche in questo caso i tecnici del Ruzzo si sono messi subito al lavoro per provvedere alla saldatura del guasto, ma in attesa di riempire di nuovo la linea è presumibile dunque che l'erogazione dai rubinetti possa tornare alla normalità solo nella giornata di oggi. Anche se non ci sono certezze. «In questo momento», conferma il presidente del Ruzzo Antonio Forlini, «è azzardata ogni ipotesi. Abbiamo un’intera provincia che si sta sbriciolando e di fronte a rotture e riparazioni continue è meglio una cauta prudenza. I nostri tecnici sono sul campo da 48 ore ininterrottamente per limitare i disagi ai cittadini coinvolti, ma in queste condizioni di friabilità e smottamenti non è facile». Analoga situazione anche per la condotta Pozzobon che serve la Val Vibrata, interessata domenica per prima da una rottura all'altezza della contrada Feudo di Castellalto, e poi da un altro guasto che si è verificato ieri più a valle. C'è stato in nottata, qualche chilometro più a Contrada Feudo basso e sempre a causa di un smottamento, un vero e proprio rischio per le condutture sotterranee dei servizi. Anche in questo caso si tratta di un evento che ha costretto i tecnici dell'acquedotto a non reimmettere acqua nell'adduttrice come si stavano apprestando a fare ieri sera dopo la prima riparazione». Dunque per questi comuni l'emergenza resterà ancora per parte della giornata di oggi: si tratta Teramo capoluogo e frazioni, Ancarano, Basciano, Bellante, Canzano, Castellalto, Cellino Attanasio, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Frazione Colleranesco (Giulianova), Morro D'Oro, Mosciano Sant’ Angelo, Nereto, Notaresco, Roseto degli Abruzzi (Cologna Paese, Tanesi, Ville Maisé, Montepagano e Colle della Corte), Torano Nuovo, Tortoreto Paese, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero. Ieri l’erogazione è avvenuta a macchia di leopardo, mentre in alcune utenze l’acqua dei rubinetti era torbida e a tratti maleodorante. Forlini in questo caso ha invitato i cittadini a non allarmarsi in quanto si tratterebbe di accumuli di fine linea che è probabile si verifichino durante le operazioni di riempimento dei serbatoi.
(ha collaborato
Marianna De Troia)
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