«Niente alloggi a chi è violento in casa»

14 Giugno 2018

TERAMO. Il Sicet Cisl chiede che le case popolari non vengano concesse a chi si macchia di delitti di violenza domestica, secondo quanto prevede la legge 4/2018. La norma dispone che in caso di...

TERAMO. Il Sicet Cisl chiede che le case popolari non vengano concesse a chi si macchia di delitti di violenza domestica, secondo quanto prevede la legge 4/2018. La norma dispone che in caso di condanna, anche non definitiva, o di applicazione della pena su richiesta delle parti per i reati, consumati o tentati, contro la famiglia o la persona, il condannato assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica decada dalla assegnazione. Le persone conviventi subentrano nella titolarità del contratto conservando così il diritto di abitazione. «E’ un passo avanti nel nostro ordinamento civile e penale», osserva il segretario del Sicet Antonio Di Berardo, «introduce una tutela reale della parte più debole dei nuclei familiari, come le donne oggetto di violenza da parte dei coniugi o i figli, minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti, rimasti orfani di un genitore a causa di un crimine commesso dall’altro genitore». Di Berardo propone sull’argomento un convegno con la presenza delle istituzioni, Comune di Teramo e Ater, coinvolgendo anche il vescovo.