«Niente Bandiera blu? Colpa del Comune»

13 Maggio 2016

L’opposizione di Alba attacca l’amministrazione accusandola di non occuparsi abbastanza di turismo

ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica si interroga sulla terza stagione di fila senza Bandiera blu, Tortoreto invece festeggia, mantiene il record regionale e dà una lezione ai comuni limitrofi.

«La perdita del vessillo è un fallimento, che non deve passare come fatto che riguarda colpe di altri o del fato: l'amministrazione comunale ne deve rispondere, perché ne ha perse tre in tre anni di mandato, provocando una svalutazione dell'immagine turistica, del patrimonio immobiliare e del paese tutto» è il duro attacco del consigliere comunale albense Nicolino Colonnelli. Insieme a lui, ieri hanno voluto commentare la notizia anche gli altri due capigruppo di opposizione. Spiega Gabriella Cichetti: «All'amministrazione manca dignità politica e una programmazione che miri nel particolare a riottenere la Bandiera blu, in generale al governo della città: visti i problemi dei divieti di balneazione passati, per convincere la Fee Alba avrebbe potuto puntare su altri parametri che vengono presi in considerazione, dalla raccolta differenziata alla viabilità, dalla manutenzione al verde fino ai servizi, invece poco o niente è stato fatto». Luca Falò aggiunge: «Da anni chiediamo che il sindaco assegni deleghe importanti che ha tenuto per sé agli assessori, come quelle al turismo e ai lavori pubblici. E' evidente che manca una guida nel settore turistico, come in altri. Poi c'è la questione del nuovo depuratore. Nel 2014 ci veniva rassicurato che i lavori sarebbero partiti nel 2015, ma il cantiere ancora non viene aperto: si sarebbe potuto investire intanto nel miglioramento del vecchio impianto, come nel potenziamento del sistema fognario».

La perdita della Bandiera blu, ad ogni modo, non riguarda solo Alba Adriatica, ma quasi tutta la costa abruzzese, che anche nel 2016 ha visto diminuire il numero di vessilli assegnati dalla Fee. A notarlo è anche l'amministrazione di Tortoreto, che sale in cattedra: «Il fatto oggettivo che le Bandiere blu assegnate in Abruzzo siano inferiori rispetto al passato, deve motivare tutti gli attori coinvolti a proseguire sulla politica intrapresa per tutelare il nostro mare e presidiare il turismo in regione, che si basa su un indotto importante per l'economia reale e lo sviluppo turistico del territorio, tutti coscienti che il vessillo non è soltanto un simbolo, ma un vero e proprio marchio di qualità, un importante biglietto da visita della città di Tortoreto e della sua complessiva offerta turistica». Ma per Tortoreto è soprattutto il momento di festeggiare, visto che la Bandiera blu 2016 assegnata a tutta la sua costa è la ventesima (diciannovesima di fila), sufficiente a mantenere il record regionale: «La Fee assegna questo prestigioso conferimento a seguito di un'attenta analisi di una serie di parametri: la qualità delle acque di balneazione, l'efficienza dei servizi e le misure di sicurezza offerti in spiaggia, l'impegno dell'amministrazione in ambito di tutela ambientale, le iniziative poste in essere in tema di salvaguardia dell'ambiente e lo sviluppo di un turismo ecosostenibile. L'ottenimento della Bandiera blu è quindi il risultato di uno sforzo comune e di un grande lavoro di squadra tra amministratori locali, operatori turistici, strutture ricettive ed economiche, commercianti, ospiti e cittadini che insieme hanno scelto di attuare politiche di corretta sostenibilità ambientale».

Luca Tomassoni

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