«Niente case basse, costruirò due palazzi»

1 Aprile 2017

Marozzi indispettito con il Comune per la bocciatura del suo progetto torna all’idea originaria per piazza Dalla Chiesa

GIULIANOVA. «Chiedo scusa a tutti quelli che avevano creduto nella sensibilità e nell'intelligenza di alcuni personaggi politici e chiedo scusa alla mia famiglia a cui ho fatto credere che si poteva fare un progetto diverso e migliore facendo perdere 15 anni prima di dare inizio ai lavori». Esordisce così Peppino Marozzi nella conferenza stampa convocata all'indomani della decisione della commissione urbanistica comunale che ha bocciato l'ultimo progetto presentato dal noto imprenditore per la realizzazione di alloggi in un'area di sua proprietà, ai piedi della collina davanti a piazza Della Chiesa. «L'ultimo progetto che ho presentato era meno impattante rispetto a quello originale», ha detto Marozzi, «e prevedeva la costruzione di due alloggi di appena sei metri di altezza e dietro altri alloggi di poco più alti che non avrebbero impattato sulla visuale. Il progetto prevedeva inoltre la cessione dell'83% di terreni al Comune per un totale di 13mila metri quadrati. Ma dopo che Gabriele Filipponi e tutto il Pd hanno dato parere favorevole nella riunione di maggioranza, le cose sono andate diversamente nella seduta della commissione urbanistica, dove il tecnico di riferimento del partito, Adriano Capanna, ha bocciato la proposta. La stessa posizione negativa è stata seguita da Franco Arboretti che in questo modo ha dimostrato di essere favorevole alla costruzione dei palazzi più alti e dell'albergo ristorante sulla media collina, così come previsto dal Prg del 1994 approvato quando era sindaco». Marozzi non nasconde il suo disappunto sia per il voltafaccia del Pd ma anche per l'atteggiamento del consigliere della lista "Cittadino governante": «Con questa decisione Arboretti ha ribadito che preferisce il palazzo alto alle case basse e il ristorante sulla collina», aggiunge Marozzi, «e per questo ho deciso di ribattezzare il progetto "Arbor House"». Durante la conferenza stampa l'imprenditore ha annunciato che a questo punto non è più intenzionato a prendere in considerazione ulteriori proposte da parte del Comune, tantomeno quella ipotizzata da Capanna in commissione urbanistica, cioè di raggruppare le villette spostandole tutte da una parte. Una proposta che per Marozzi «è scandalosa, brutta, orrenda. È una proposta volgare, che viene fatta per non far fare, e quindi non ricevibile». L’imprenditore ha poi annunciato che lunedì i suoi tecnici protocolleranno la lettera che ufficializza l'inizio dell'iter burocratico per la cessione dei terreni al Comune, un atto irreversibile che porterà alla costruzione dei due palazzi così come previsti dal Prg del 1994. Marozzi potrà inoltre costruire sulla media collina un albergo da 9 alloggi e un ristorante di 600 metri quadrati con ampio balcone panoramico.

Mirella Lelli

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