Niente contasecondi ai semafori: ora si punta ad allungare il giallo

10 Novembre 2021

Respinta dalla maggioranza la mozione di Mastrilli, ma Di Carlo apre a un aiuto agli automobilisti Arboretti chiede una rotonda a Bellocchio, il primo cittadino spiega: «È molto difficile realizzarla»

GIULIANOVA. Nella mozione presentata lunedì sera in consiglio comunale, e respinta dalla maggioranza, il consigliere della Lega Salvini Abruzzo Gianni Mastrilli ha chiesto all’amministrazione di rendere più sicuri gli impianti semaforici mediante l’installazione di contasecondi. Mastrilli ha detto: «Molti cittadini hanno evidenziato delle criticità connesse all’installazione dei Photored collocati all’incrocio di via Montello e al bivio Bellocchio, e oltre 1.200 sono state le sanzioni amministrative inferte da agosto; grazie all’introduzione dei contasecondi, si realizzerebbe l’obiettivo di rendere la circolazione più sicura, a dimostrazione che non si vuol fare solo cassa». In risposta, l’assessore Marco Di Carlo ha spiegato: «Abbiamo valutato l’installazione dei contasecondi anche assieme al comandante dei vigili urbani Roberto Iustini, ma c’è un decreto ministeriale del 2017 che ce lo impedisce. Cercheremo di portare a cinque secondi la durata dell’arancione, tempo previsto per le strade percorse a 70 km orari, a patto che la normativa ce lo consenta». La proposta dell’assessore è stata accolta favorevolmente dal capogruppo del Cittadino Governante Franco Arboretti, che ha detto: «Ci fa piacere questa apertura da parte di Di Carlo, anche se non riproporrei l’esperienza dei semafori intelligenti, perché la gente è terrorizzata. Piuttosto mi concentrerei sulla realizzazione di una rotatoria al bivio Bellocchio».
All’indomani del consiglio comunale, il sindaco Jwan Costantini è intervenuto così sulla bocciatura della mozione di Mastrilli: «La norma prevede che ci sia un tempo massimo in termini di secondi, vedremo se sarà possibile applicarlo. Esiste comunque la possibilità per il cittadino di andare a consultare la multa al comando dei vigili urbani». E riguardo alla proposta di una rotatoria al bivio Bellocchio, Costantini dichiara: «Abbiamo avuto fitte interlocuzioni con l’Anas per valutare l’eventualità. Ricordiamo però, soprattutto alle forze politiche, che c’è un vincolo archeologico sia sulla villa situata sulla parte nord del bivio, sia sullo scavo di proprietà del Comune in adiacenza al cimitero. Per ottenere una piccola rotonda bisognerebbe andare a compiere degli espropri, oltre a interpellare la Sovrintendenza per gli scavi archeologici. È una situazione complessa», conclude, «che non dipende soltanto dalla realizzazione dell’ultimo tratto della Teramo-mare».
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