Niente festa, il Pd va dal prefetto

17 Aprile 2016

Alba, Viviani contro il sindaco che ha vietato il lungomare come sede dell’evento

ALBA ADRIATICA. «Il sindaco di Alba Adriatica ha una concezione limitata della vita democratica, andremo dal prefetto». Dura la reazione del segretario del Pd albense Gabriele Viviani alla decisione dell'amministrazione, completamente opposta rispetto a quella dell'anno scorso, di vietare il lungomare come location per la seconda Festa Adriatica del partito, evento che non è destinatario di contributi comunali. Commenta Viviani: «L'amministrazione si è assunta una grave responsabilità. Stupisce il diniego per il lungomare, visto che le feste del Pd sono da considerarsi tra i più grandi eventi mediatici d'Italia, con manifestazioni che richiamano artisti importanti e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Nessuna amministrazione si sogna di negare gli spazi pubblici richiesti dagli organizzatori delle feste. Evidentemente il sindaco Tonia Piccioni non ha ben chiaro il valore culturale dell'evento e dimostra di avere una concezione limitata della vita sociale e democratica, soprattutto quando deve rapportarsi con i soggetti politici presenti nella comunità. Verrà convocato d'urgenza un direttivo di partito con il tema all'ordine del giorno. Il Pd di Alba Adriatica ed il suo segretario sono intenzionati a portare la decisione del primo cittadino all'attenzione del Prefetto». Al di fuori della nota del Pd, trapela inoltre che il partito sarebbe deciso a rinunciare all'organizzazione della festa, rifiutando di cambiare location. Questo, nonostante il partito avesse già preparato la lotteria collegata per finanziare l'evento e fosse già in trattativa con alcuni volti noti della musica e del cabaret. L'anno scorso si esibirono Katia Ricciarelli e Gianluca Impastato, quest'anno si parlava di Camaleonti, Dik Dik oppure Piero Mazzocchetti, insieme dal comico Uccio De Santis.(l.t.)

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