Niente permessi per i rifiuti pericolosi: due nei guai

11 Ottobre 2019

CORROPOLI. Il deposito, in base all’autorizzazione rilasciata dagli enti preposti, era autorizzato solo per lo stoccaggio di rottami di carrozzerie di autovetture. Invece i carabinieri della...

CORROPOLI. Il deposito, in base all’autorizzazione rilasciata dagli enti preposti, era autorizzato solo per lo stoccaggio di rottami di carrozzerie di autovetture. Invece i carabinieri della stazione di Corropoli, nel corso di un controllo effettuato insieme ai colleghi forestali di Alba Adriatica, hanno accertato come all’interno dell’area, di proprietà di un’azienda di autodemolizioni situata nella zona produttiva del comune vibratiano, ci fossero una dozzina di batterie esauste, settanta pneumatici usati e tre motori di autovetture parzialmente smontati oltre a parti di carrozzeria. Componenti che, per loro natura, contengono acidi, olii e altre scorie ritenute inquinanti e pericolose e il cui stoccaggio necessita di autorizzazioni e certificazioni più restrittive e specifiche.
Per questo motivo, i militari hanno denunciato due persone: il titolare dell’azienda di autodemolizioni, Y.E. di 29 anni, residente a Tortoreto, e un suo collaboratore, anche lui marocchino, A.S. di 30 anni, di Ascoli Piceno. L’accusa nei loro confronti è quella di gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi senza la prescritta autorizzazione. Reato per il quale sono stati segnalati alla procura di Teramo. Dopo i rilievi del caso il materiale trovato nell’area è stato sequestrato e affidato ai due uomini in qualità di custodi giudiziari. Il sequestro dei rifiuti stoccati nell’autodemolizione è la conseguenza della violazione della legge in materia ambientale ed autorizzativa. (a.d.p.)
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