Niente più autobus Anziana bloccata nella casa in collina

Pineto, appello di una donna di 74 anni: «Lasciata sola» “Carrozzine determinate” si rivolge al sindaco Verrocchio
PINETO. «Sono rilegata in casa, impossibilitata ad uscire, mi sento come in prigione». È la denuncia di Giuseppina Giannangelo, una donna di 74 anni che abita in una via collinare di contrada Solagnone e che a causa della mancanza di mezzi pubblici che possano portala in centro città spesso è impossibilitata a fare la spesa, ad andare dal medico di base anche per farsi fare una prescrizione. La donna, infatti, vive da sola e di recente ha subito anche un intervento alle gambe che ne hanno reso ancora più difficile gli spostamenti.
L’anziana ha segnalato il problema al Comune chiedendo di poter aumentare le corse del trasporto urbano verso la sua zona e ha inviato anche una richiesta per ripristinare alcune corse di andata e ritorno per Atri dalla frazione di Borgo Santa Maria.
Sul caso è scesa in campo l’associazione “Carrozzine determinate” presieduta da Claudio Ferrante che in una nota scrive: «Quando viene meno il diritto alla mobilità viene meno il diritto alla libertà, il diritto alla vita. Non c’è solo il dramma dell’isolamento sociale, ma anche la rabbia di non essere nemmeno ascoltati. La signora ha provato a protestare e a farsi sentire con le compagnie di trasporto e con il Comune, ma non ha ottenuto nessuna risposta. Con la riduzione delle corse degli autobus, la contrada dove abita la signora e altri cittadini rimane poco raggiungibile e per chi non guida o per chi non può permettersi un’automobile, significa essere agli arresti domiciliari. Per la signora Giuseppina, che tra l’altro è stata operata alle gambe, diventa impossibile andare dal medico, andare in farmacia o fare la spesa. Questa cittadina anziana non pretende nulla se non di riavere il mezzo pubblico che comunque paga regolarmente e che le consentirebbe di continuare a vivere dignitosamente senza dover chiedere nulla a nessuno». Così Ferrante conclude: «Le istituzioni hanno il dovere di dare risposte certe, immediate e chiare a lei e a tutti i cittadini nella sua stessa condizione. Conosciamo la sensibilità e l’empatia del sindaco Robert Verrocchio e siamo convinti che si occuperà del caso e saprà trovare, per lei e per i casi simili, risposte, interessando le compagnie di trasporto o servizi comunali specifici dedicati. E siamo anche convinti che il sindaco si recherà personalmente a casa della signora per porgerle le scuse della comunità che rappresenta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

