Niente riduzioni Tari Il sindaco: tagli necessari

La misura non è ancora stata decisa, ma il primo cittadino ricorda che i fondi statali sono decimati e che c’è un mancato pagamento Imu per 700mila euro
GIULIANOVA. «Negli ultimi 5 anni i trasferimenti da parte dello Stato sono diminuiti. Giulianova nel 2011 riceveva, in relazione al numero di abitanti, 6milioni di euro. Oggi solo 600mila. Bisogna quindi gestire la cosa pubblica risparmiando e ottimizzando le risorse a disposizione». A parlare, in un’intervista a Radio G, è il sindaco Francesco Mastromauro e l'argomento è, come è facilmente intuibile, il bilancio. In particolare, il sindaco si riferisce alla proposta presentata dai dirigenti del Comune di ridurre o eliminare le riduzioni previste per la Tari, che ammontano a 410mila euro. Per spiegare la difficoltà che gli amministratori si trovano a dover affrontare in questi giorni, il sindaco usa una metafora che gli è particolarmente cara , ossia quella del buon padre di famiglia. «Quando una famiglia ha un buon tenore di vita», spiega Mastromauro, «ma gli introiti non consentono più di mantenerlo, si cerca di ottimizzare la spesa cercando di mantenere il livello di vita decoroso e tagliando le spese inutili. Amministrare la cosa pubblica vuol dire lavorare da buon padre di famiglia. Anche quest'anno riusciremo a far quadrare il bilancio, seppur con sacrifici».
Insomma, Mastromauro non smentisce apertamente l'ipotesi di tagli delle detrazioni (anche se non è stato ancora deciso nulla), ma incalza dicendo che la Tari, secondo il legislatore nazionale, deve coprire integralmente il costo del ciclo integrato dei rifiuti e ricorda che, nel 2015, il costo della bolletta è diminuito del 20% per la quasi totalità della cittadinanza giuliese. «Voglio ricordare», continua il sindaco, «che Giulianova è l'unica città della provincia di Teramo che da anni ha praticato l'esenzione del 100% ai portatori della legge 104». Negli ultimi due anni, però, tale esenzione era legata al reddito. Il sindaco spiega inoltre che sono cambiate le regole per redigere il bilancio pubblico e che si è passati da un bilancio di competenza a uno di cassa. «Mentre negli altri anni», illustra il primo cittadino, «se non riuscivi a coprire un capitolo mettevi nelle entrate soldi che dovevi incassare e bilanciavi entrate ed uscite, quest'anno il legislatore ti dice che puoi mettere in bilancio solo le somme che hai incassato. L'anno scorso, ad esempio, in molti non hanno pagato l'Imu, per un ammanco di 700mila euro. Quelle somme, da qualche parte, di devono trovare e quindi bisogna fare tagli».
Sulla questione tagli interviene ancora una volta il Movimento 5 Stelle, rappresentato da Margherita Trifoni, chiedendo le dimissioni del sindaco. «Questi tagli», si legge nella nota dei 5 Stelle, «sono il frutto della mala gestione dei soldi delle tasse pagate dai giuliesi: un buco di bilancio che ha azzerato il fondo cassa del comune e genera perdite ogni anno. Questa giunta, di sinistra non ha nulla: architetti e avvocati continuano ad avere le consulenze, i dirigenti restano e percepiscono i bonus, mentre alla cittadinanza vengono aumentate le tasse. Per il sindaco è giunto il momento di dare le dimissioni». Mastromauro, dal canto suo, biasima i pentastellati dicendo loro di non avere alcuna cultura amministrativa e di non sapere come di amministra una città. Il sindaco, comunque, informa anche che, per risparmiare, si stanno dotando gli edifici pubblici di termostati autonomi e che presto un privato comincerà la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport sulla collina a ovest della Statale 16.
Margherita Totaro
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