Niko Romito valuta se aprire anche a Giulianova 

Il celebre chef abruzzese ha incontrato il sindaco Costantini perché sarebbe intenzionato ad avviare un’attività in città

GIULIANOVA. Lo chef stellato Niko Romito può aprire un’attività a Giulianova. L’idea iniziale era di trovare un locale adatto a Mosciano Sant’Angelo, nei pressi del casello autostradale, ma il sindaco Jwan Costantini, venuto a conoscenza dell’iniziativa, sta lavorando affinché la sua scelta dirotti su Giulianova. Ieri il primo cittadino giuliese ha incontrato il celebre chef abruzzese a Giulianova e con lui avrebbe visitato alcuni luoghi dela città che possono ospitare il nuovo ristorante.

«Con Niko Romito intercorrono degli ottimi rapporti personali coltivati da anni», dichiara il primo cittadino, «e nonostante i suoi molteplici impegni, Romito è riuscito a venirmi a trovare qui a Giulianova ed a dedicarmi una mattinata del suo tempo: abbiamo visitato alcuni posti “papabili” insieme e stiamo ragionando e valutando di poter avviare un progetto di alta ristorazione qui nella nostra zona. Mi sento molto orgoglioso di poter vantare una presenza di tale calibro a Giulianova e sono convinto che il nostro territorio possa crescere sia di visibilità, sia soprattutto di qualità, grazie ad un personaggio famoso ed apprezzato come lui, un innovatore unico nel suo genere».

Nulla è trapelato riguardo i luoghi visionati durante la mattinata di ieri; Costantini non si è sbottonato più di tanto sull’argomento e su eventuali dettagli. Non si sa se, ad esempio, abbiano visitato anche lo storico ristorante di pesce “Beccaceci”, ormai chiuso da un paio di anni. «Niko Romito mi ha manifestato la volontà di ampliare i propri orizzonti», ha precisato il sindaco Costantini, «la sua intenzione è quella di uscire dai confini di Castel Di Sangro, per portare la sua caratteristica linea di cucina, anche al di fuori di quel territorio». Romito è stato quest’anno insignito del titolo di “migliore chef europeo del 2020” al Madrid Fusiòn, il più grande convegno sulla cucina che si svolge a gennaio nella capitale iberica: tale riconoscimento, l'ha ottenuto grazie alla sua capacità di portare in tavola cucina di altissimo livello, ma essenziale. Il suo ristorante Reale, nell’ex monastero Casadonna di Castel Di Sagro, ha celebrato quest’anno, vent’anni di attività.
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