No a un marchio unico della costa

I sindaci e la Regione pensano a diversi brand turistici per zone
PINETO. Non un brand unico della costa abruzzese, ritenuto da molti inefficace, bensì un percorso di qualità trasversale della Regione Abruzzo che certifichi la qualità della vita, l'attenzione verso l'ambiente e il benessere delle località più virtuose. Tale percorso si affiancherebbe in maniera complementare al brand Abruzzo e ai vari sottoprodotti turistici, compreso quello della costa teramana. È emerso questo orientamento, lunedì nella Torre di Cerrano, durante un incontro tra gli otto sindaci e amministratori della costa abruzzese insigniti nell’anno in corso della Bandiera Blu, ovvero Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi, San Salvo, Fossacesia e Vasto alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al turismo Mauro Febbo e dei vertici dell’Amp Torre di Cerrano.
L’incontro, che faceva seguito al primo tavolo di lavoro che si è tenuto a San Salvo su iniziativa della sindaca Tiziana Magnacca, è stato organizzato per ragionare sulle opportunità da cogliere e le azioni da portare avanti, in sinergia con la Regione, al fine di accrescere, grazie alle Bandiere Blu, l’appeal turistico della costa. Sono state affrontate e valutate varie ipotesi e strade percorribili in sinergia con la Regione per arrivare a un percorso di qualità dei territori interessati facendo rete tra i comuni.

