«No ai doppi turni alla De Amicis»
I genitori vogliono risposte in attesa dell’esito della super perizia sulla sicurezza
GIULIANOVA. L’ideazione di un nuovo campus scuola che sarà frequentato dalle future generazioni per diversi decenni non può essere il frutto di una progettazione frettolosa dettata dall’emergenza, ma al contrario deve nascere da una valutazione più ragionata e approfondita. Inoltre le scelte sul nuovo campus devono essere il frutto di una partecipazione attiva di tutti i cittadini.
E’ questo l’orientamento del comitato genitori dell’istituto comprensivo 1 scaturito dall’assemblea di mercoledì sera. Riuniti per condividere le notizie apprese durante il tavolo tecnico di lunedì in Comune, i genitori si sono soffermati in particolare su due aspetti: la perizia tecnica di Claudio Modena, incaricato dall’amministrazione per la valutazione dello stato di sicurezza della scuola De Amicis, e il progetto del nuovo campus che dovrà sorgere nell’area dell’ex tribunale. «La consulenza tecnica arriverà troppo tardi sia per la programmazione didattica che per la programmazione di eventuali alternative alla De Amicis», dice Pietro Panizzi, portavoce del comitato genitori, «se l’esito dovesse essere negativo ci ritroveremo con un’altra scuola chiusa e con oltre 600 bambini da collocare in meno di due mesi». I genitori ritengono inaccettabile l’ipotesi dei doppi turni, anche perché in questo caso sarebbero interessate maggiormente le primarie e per bambini molto piccoli un cambio così drastico viene ritenuto impensabile, senza contare i disagi per le famiglie. «L’approccio ai doppi turni paventato dal sindaco è riduttivo», dice Panizzi, «il comitato intende attivarsi per cercare soluzioni alternative, ma prima dobbiamo attendere l’esito della perizia tecnica».
E su questo aspetto la tensione delle famiglie è alta, strette come sono tra i tempi di una perizia che rappresenta un’incognita inquietante e i tempi di progettazione e realizzazione del nuovo campus che potrebbe significare anni di attesa. «Non è possibile pensare di risolvere il problema con i doppi turni fino a quando sarà pronta la nuova scuola», dice Panizzi, «siamo in emergenza ormai da un anno e mezzo e l’impressione è che l’amministrazione comunale non sia particolarmente attenta alle conseguenze di certe scelte sulle famiglie». La relazione di Modena arriverà a scuole già chiuse e molte famiglie stanno pensando di non iscrivere i propri figli alla De Amicis proprio a causa di tanta incertezza.
Mirella Lelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

