«No all’accorpamento dei reparti»

16 Giugno 2017

Il sindaco chiede un incontro urgente al presidente D’Alfonso

GIULIANOVA. Si deciderà stamane il ridimensionamento dei reparti di ortopedia e chirurgia dell’ospedale giuliese che potranno effettuare solo interventi che consentono le dimissioni dei pazienti in giornata. I due reparti sono già stati privati degli anestesisti: due andranno ad Atri e uno a Teramo. Già a partire da adesso è previsto l’accorpamento estivo dei due reparti, come successe lo scorso anno, giustificato con la carenza di personale. A settembre i reparti i dovrebbero di nuovo essere sdoppiati, ma con il ridimensionamento previsto nell’atto azienda della Asl non è sicuro che questo possa avvenire. Il sindaco Il sindaco Francesco Mastromauro, nel frattempo, dopo aver formato un tavolo di lavoro per l’ospedale, composto da 12 persone (e a tale proposito si è scusato per non avere potuto inserire anche altri componenti, come era stato richiesto da più parti), ha chiesto al governatore Luciano D’Alfonso di fissare in tempi stretti la prima riunione per scongiurare il possibile ridimensionamento dei reparti di ortopedia e chirurgia. Anche per il laboratorio analisi si prospettano cambiamenti: le analisi di laboratorio (non i prelievi), infatti, verranno effettuate a Teramo.
«Vogliamo sin da ora rassicurazioni», ha commentato Mastromauro, «prima ci si garantisce il rilancio dell'ospedale salvo poi fare dietrofront dichiarando alla stampa che bisogna accorpare i reparti e che è impossibile procedere all'adeguamento dell'ospedale giuliese. E poi la doccia fredda del nuovo atto aziendale con i prospettati accorpamenti di chirurgia ed ortopedia ed il ridimensionamento di cardiologia. Un tira-e-molla davvero inaccettabile. Chiedo quindi al governatore e al manager Fagnano che l'atto aziendale venga rivisto prima del comitato ristretto dei sindaci della Asl, convocato per il prossimo 20 giugno e si blocchino gli accorpamenti in vista della stagione estiva».
Margherita Totaro
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