«No alla bandiera blu dimezzata»

9 Gennaio 2015

Ruffini a Federalberghi: non vogliamo spiagge di serie A e serie B

GIULIANOVA. «Non si può creare una spiaggia di serie A e una di serie B e, in ogni caso, non c’erano i presupposti nemmeno per fare richiesta della Bandiera blu per un solo tratto di costa». Così l’assessore al demanio Fabio Ruffini, risponde alla proposta lanciata da Federalberghi Giulianova che aveva suggerito di chiedere il prezioso vessillo, se non per tutto, almeno per un tratto di costa. L’idea, riportata dal referente Federalberghi Marco Di Carlo, era stata avanzata in seguito alla comunicazione da parte dell’amministrazione comunale di non voler concorrere alla candidatura per la Bandiera blu, visto che in due diversi momenti di campionatura delle acque, nel 2013 e nel 2014, i risultati erano stati negativi.

«I requisiti per candidarsi», prosegue Ruffini, «non c’erano nemmeno per un tratto limitato. La Fee, infatti, pretende che, nei quattro anni precedenti alla presentazione della domanda, in tutti i punti di campionatura il risultato sia “eccellente”. Nella primavera del 2013, però, dopo le abbondanti piogge, dei 5 punti della costa giuliese nessuno raggiunse tale livello».

Un’altra considerazione da fare, inoltre, è legata all’immagine stessa della città con una spiaggia dotata di bandiera e una no. «Qualche anno fa», ricorda l’assessore, «il Comune chiese il vessillo solo per un tratto e, allora, si scatenarono le reazioni indignate di albergatori e balneatori. Il messaggio che volevamo evitare è proprio quello di avere spiagge di serie A e altre di serie B. Le acque giuliesi godono di ottima salute e non dobbiamo limitarci all’aspetto formale di un vessillo. Bisogna invece lottare perché la Regione intervenga sul vero problema e cioè i fiumi che portano a mare, soprattutto dopo piogge abbondanti, di tutto, mettendo a rischio le stagioni turistiche costiere. Innanzitutto è fondamentale iniziare i lavori per il depuratore di Tortoreto». (m.t.)

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