No alla “Buona scuola” L’Einstein resta occupato

16 Dicembre 2015

All’artistico è partita l’autogestione, oggi Pascal e Milli decidono se protestare Non si farà il corteo ipotizzato per venerdì, diversi istituti non sono d’accordo

TERAMO. Secondo giorno di occupazione al liceo scientifico Einstein. E la protesta sulla “Buona scuola” continua, sotto forma di autogestione, anche al liceo artistico Montauti. Intanto questa mattina al liceo Milli e all'istituto Pascal gli studenti incontreranno i dirigenti per concertare la forma di dissenso: al Pascal i ragazzi si incontreranno alle 8 davanti all'edificio, stessa situazione al Milli dove però sembrerebbe mancare compattezza tra gli studenti. Due dei quattro rappresentanti d'istituto infatti hanno già espresso la propria contrarietà. «Inutile manifestare per una legge già approvata», hanno detto.

Invece sembra tramontare l'idea di un corteo finale in centro, con tutte le scuole cittadine, ipotizzato per venerdì mattina. Molti istituti hanno già manifestato in merito il proprio disaccordo. Le scuole in protesta termineranno le manifestazioni di dissenso ciascuna nella propria realtà. Lezioni regolari infine al liceo classico, al convitto e all'istituto d'istruzione superiore Alessandrini- Marino- Forti: mentre i ragazzi del liceo Delfico sin dall'inizio hanno dichiarato di non voler partecipare ad alcuna forma di contestazione, così come gli studenti dell'Iti Alessandrini, all'Ipsia Marino e all'istituto Forti lunedì i ragazzi hanno avuto qualche titubanza, si sono trattenuti a parlare con i professori e alla fine una buona parte ha deciso di non entrare e di fare sciopero. Tuttavia già ieri hanno seguito le lezioni regolarmente. La dirigente scolastica d'istituto Stefania Nardini ha spiegato: «I ragazzi non mi hanno domandato l'autogestione. Avevo avuto notizia di un incontro tra rappresentanti di tutti gli istituti e avevo anche convocato il comitato studentesco per parlare della situazione, ma dai ragazzi non è arrivata alcuna richiesta».

Gli studenti del liceo Einstein di via Sturzo restano dunque gli unici convinti della scelta dell’occupazione, maturata in seguito al diniego del dirigente scolastico di concedere un'autogestione, e ieri mattina hanno continuato le proprie attività, lasciando tuttavia liberi di seguire le lezioni i compagni che hanno scelto di non aderire alla protesta. «Durante la giornata abbiamo approfondito un aspetto della legge, l'alternanza scuola-lavoro», hanno raccontato, «e non sono mancati dibattiti sull'attualità». Oltre alla legge 107 infatti gli studenti hanno toccando temi come la strage di Parigi, il terrorismo internazionale, l'Isis e l'omosessualità. I ragazzi del liceo artistico infine hanno trascorso la mattinata di autogestione tra dibattiti e lavori di allestimento di una mostra che presenteranno a breve nella propria scuola.

Emanuela Michini

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