«Noi non vogliamo sconti, pagheremo»
GIULIANOVA. «L'Amicacci non ha mai chiesto sconti al Comune»: la società di basket in carrozzina interviene sulla vicenda dell'uso del Palacastrum, con riferimento a un articolo del Centro, uscito...
GIULIANOVA. «L'Amicacci non ha mai chiesto sconti al Comune»: la società di basket in carrozzina interviene sulla vicenda dell'uso del Palacastrum, con riferimento a un articolo del Centro, uscito alcuni giorni fa, nel quale l'assessore allo sport Pierangelo Guidobaldi negava la possibilità di ridurre il prezzo delle tariffe per qualsiasi società sportiva che faccia uso del palazzetto, compresa l'Amicacci. Il sodalizio aveva contestato l'aumento delle tariffe varato dall'amministrazione, in quanto l'incremento delle rette va a incidere sulle esigue risorse economiche della società. «Ma non abbiamo mai chiesto di essere dispensati dal pagamento», dichiara il vice presidente Peppino Marchionni, «L'Amicacci ha sempre pagato poco, ma sempre quello che chiedeva l'amministrazione. L'amministrazione ha adottato, giustamente, un nuovo piano tariffario, più consono alla realtà che viviamo. Ho solo espresso il nostro disappunto dicendo che, forse, l'aumento delle tariffe andava stabilito prima dell'inizio dei campionati, ad aprile/maggio e non a settembre, in modo che le società, consapevoli del nuovo tariffario, prendessero le giuste decisioni».
L'Amicacci inoltre precisa come la richiesta dello "sconto" riguardasse invece gli Amicuccioli, che sono soliti allenarsi nel Palacastrum: «Chi pratica attività sportiva e ne trae un lucro deve pagare la tariffa piena, chi invece, ed è il nostro caso con il minibasket che non ha nulla a che fare con il lucro, deve poter pagare una tariffa inferiore», aggiunge Marchionni, «Quindi ci battiamo e continueremo a farlo per un sano principio. Intanto la nostra prima squadra pagherà ciò che dice il nuovo piano tariffario, perché cambiare adesso palazzetto significherebbe pagare multe salatissime». (s.p.)
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