«Noi sempre corretti confidiamo nell’appello»

16 Settembre 2015

TERAMO. La Banca Picena Truentina non ci sta a passare per una banca “usuraia” e dopo la sentenza del tribunale ha diffuso una nota con la quale «nel prendere atto dell'assoluzione con formula piena...

TERAMO. La Banca Picena Truentina non ci sta a passare per una banca “usuraia” e dopo la sentenza del tribunale ha diffuso una nota con la quale «nel prendere atto dell'assoluzione con formula piena dell’attuale presidente della Banca e dell’ex responsabile della filiale di Torano Nuovo, esprime il proprio rammarico per l’inaspettata condanna in primo grado di Gino Gasparretti, Presidente della Bcc sino al giugno 2011. La Banca ritiene necessario aspettare le motivazioni del tribunale prima di poter esprimere una qualsiasi valutazione al riguardo, trattandosi di complesse questioni tecnico/giuridiche. In ogni caso, è certa del fatto che in sede di appello verrà chiarita la posizione del suo ex presidente, non essendovi alcun dubbio sulla correttezza e buona fede sempre adoperate dalla banca nei rapporti con la propria clientela. È noto che la Picena Truentina è la Banca che da sempre è in prima linea a fianco delle associazioni antiusura locali, per supportare concretamente le situazioni di disagio sociale ed economico del territorio». Per completezza di informazione c’è da aggiungere tuttavaia che Gasparretti e Passeretti sono imputato anche in un secondo processo per usura bancaria, sempre relativo a conti correnti accesi nella filiale di Torano, che si aprirà il 6 maggio 2016.