“Noi Verso” rifiuta l’invito di Soldà in municipio
GIULIANOVA. L’associazione politica “Noi Verso” non ha raccolto la sollecitazione del commissario prefettizio Eugenio Soldà, che aveva invitato i due coordinatori locali della sigla, Antonio Figliola...
GIULIANOVA. L’associazione politica “Noi Verso” non ha raccolto la sollecitazione del commissario prefettizio Eugenio Soldà, che aveva invitato i due coordinatori locali della sigla, Antonio Figliola e Livio Persiani, a recarsi in Comune per parlare delle problematiche sollevate dagli stessi nei giorni scorsi attraverso un comunicato.
Figliola e Persiani avevano ricordato al rappresentante del governo che il municipio «non può essere trasformato in un ufficio di collocamento privato». Al riguardo Noi Verso ha sottolineato la veloce adesione ad Asmel dopo un voto negativo registrato nell’ultimo consiglio comunale, come pure l’assunzione dell’addetto stampa ritenuta inutilmente dispendiosa e l’imposta di soggiorno utilizzata per il rifacimento del manto stradale e non per fini turistici. Ma dove ha puntato maggiormente l’indice l’associazione politica è sul bando per l’assunzione a tempo determinato per tre anni di un dirigente dell’area tecnica. Persiani e Figliola hanno replicato “no grazie” alla sollecitazione del commissario sottolineando che «a tre mesi dalle elezioni amministrative occorre trasparenza» e che «le risposte vanno date ai cittadini di Giulianova».
Tra l’altro, afferma Noi Verso, a poca distanza dall’insediamento della nuova amministrazione non si dovrebbe trovare senza concorso un nuovo dirigente dell’area tecnica. L’associazione si chiede: «Come mai proprio ora dopo che quel ruolo è rimasto scoperto per diverso tempo?». (al. al.)

