Nomina del Cda Centrodestra diviso

5 Agosto 2020

TERAMO. Cambiano gli equilibri nella Fondazione Tercas. La designazione dei componenti del Cda e del collegio dei revisori dei conti non ha riportato l’unità nel consiglio d’indirizzo, spostando il...

TERAMO. Cambiano gli equilibri nella Fondazione Tercas. La designazione dei componenti del Cda e del collegio dei revisori dei conti non ha riportato l’unità nel consiglio d’indirizzo, spostando il maggior peso dalla parte del gruppo che fino a qualche mese fa era in minoranza.
Nella distribuzione delle nomine la componente di centrodestra che aveva eletto a presidente Gianfranco Mancini, poi dimessosi dall’incarico a seguito delle contestazioni mosse dal ministero delle Finanze, ha visto di fatto respinte le proprie proposte. A far pendere la bilancia dall’altra parte, quella di Enrica Salvatore, rimpiazzata alla presidenza da Mancini con una mossa che ha creato la frattura interna, è stata la designazione nel Cda di Giovanni Colletta, rappresentante del Comune di Nereto nel consiglio d’indirizzo che ha ricevuto l’appoggio della ex minoranza. Con il suo voto, che di fatto ha spaccato il fronte del centrodestra modificando l’equilibrio interno all’organismo, il gruppo di Salvatore, Attilio Danese, Tiziana Di Sante, Mauro Mattioli e Luca Scarpantoni ha potuto far prevalere le proprie preferenze. Alla vicepresidenza è stata indicata la dirigente dell’Avvocatura regionale Stefania Valeri, figlia dell’ex sindaco di Teramo Gennaro, e oltre a Colletta sono stati eletti nel Cda, l’ex dirigente scolastico teramano Gino Mecca e l’avvocato di Atri Roberto Prosperi. Per il collegio dei revisori sono stati designati cinque commercialisti. Gli effettivi sono Cristian Graziani di Teramo, indicato come presidente, Altobrando Chiarini di Nereto ed Emma Ioppi di Pineto. A questi si aggiungono i Gabriele Cavacchioli di Teramo e Francesco Di Marco di Canzano. Alcuni eletti hanno ricevuto anche i voti del gruppo di Mancini, ma non c’è stata una vera condivisione preventiva delle scelte. Le designazioni cambiano i rapporti di forza territoriali tra le rappresentanze di Nereto e Atri. (g.d.m.)
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