Nomina in Provincia, scoppia la polemica

2 Giugno 2023

Di Pasquale (Pd) contro l’incarico dirigenziale a Francia: «Ha collezionato condanne per le sue offese»

TERAMO. Una nomina a un dipendente della Provincia che non va giù al Pd. Anzi, non va giù alla presidente regionale dei Dem, l’avvocata Manola Di Pasquale, che attacca il presidente Camillo D’Angelo e suona la sveglia ai “suoi” consiglieri in Provincia. Nel mirino c’è Christian Francia, marito della candidata sindaca Maria Cristina Marroni, da tempo impiegato dell’ente. La dirigente del Pd ricorda, in un post pubblicato su Facebook, come Francia sia stato in passato offensivo verso il Pd e i suoi iscritti, collezionando processi e condanne. «Il dipendente provinciale pluricondannato, anche con sentenze definitive e con numerosi processi pendenti, avendo per anni insultato e denigrato stimate persone e buttato nella gogna mediatica prestigiosi enti pubblici, così da potersi qualificare “diffamatore seriale”, sarà premiato e nominato dirigente della Provincia con provvedimento ad personam», scrive Di Pasquale che sottolineando il carattere fiduciario della nomina ritiene che D’Angelo «forse ha dovuto onorare un impegno assunto in campagna elettorale». L’indignazione deriva anche dal fatto che il presidente della Provincia ha sostenuto il sindaco rieletto Gianguido D’Alberto con una lista e partecipa alla formazione della giunta, ma «un minuto dopo fa scelte politiche che premiano altri schieramenti politici, ignorando che nella sua maggioranza ci sono anche consiglieri del Pd», aggiunge Di Pasquale che richiama le citazioni offensive di Francia riferite al Pd. «Cari consiglieri provinciali del Pd che avete deciso di entrare nella maggioranza del presidente D’Angelo, condividete la detta nomina fiduciaria? E poi siete certi che questo soggetto abbia i requisiti di esperienza dirigenziale, preparazione specialistica e il requisito morale per ricoprire l'incarico conferitogli?», conclude. (v.m.)