Nomine Bpb, accuse a Pd e M5S

17 Ottobre 2020

«De Gennaro è una figura autorevole, ma Teramo è esclusa dal cda»

TERAMO. La lista civica Oltre e il coordinatore di Futuro In Giovanni Battista Quintiliani intervengono sulle nomine del cda della Banca popolare di Bari e lo fanno denunciando quella che ritengono una penalizzazione del territorio teramano perpetrata da Pd e M5S. «Desta sconcerto e rabbia la composizione del cda della Banca Popolare di Bari», si legge in una nota della lista Oltre, «niente da dire sulla figura del presidente De Gennaro, figura di indiscutibile autorevolezza, ma il resto delle nomine sembra frutto di una spartizione politica vera e propria tra Pd e M5S gestita dal presidente Conte, dal presidente Emiliano e dal ministro Boccia». Cosa ancor più grave, per Oltre, sarebbe «la totale provenienza pugliese della nuova governance. Sarebbe interessante capire cosa hanno fatto i parlamentari abruzzesi di M5S e Pd per difendere gli interessi del nostro territorio».
Sulla stessa linea l'intervento di Quintiliani: «Chiediamo al sindaco D’Alberto, che evidentemente era in altre faccende affaccendato, di intervenire immediatamente in rappresentanza della città e ci chiediamo di cosa abbia parlato con il premier Conte in occasione della sua ultima passerella a Teramo. Per supportarlo in questa doverosa iniziativa, che siamo certi vorrà assumere, anche se ciò lo porterà a dover agire contro il governo del suo stesso colore politico, formalizzeremo una richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario insieme alle altre forze di opposizione al Comune di Teramo». (a.m.)