«Non abbandoniamo il giardino della Villa»

Il sindaco replica ad architetti e Conalpa: Petrini ha l’incarico di disporre la cura delle piante
ROSETO. «Questa amministrazione conosce bene il valore del patrimonio arboreo del giardino della villa comunale, tant’è che personalmente, nei giorni scorsi, ho dato mandato all’assessore all’ambiente Nicola Petrini di predisporre interventi ad hoc nei giardini della villa». Interviene così il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo l’allarme e le preoccupazioni manifestate, sullo stato attuale del giardino, dal presidente provinciale dell’ordine degli architetti, Raffaele Di Marcello, e dal presidente nazionale di Conalpa, Alberto Colazilli, preoccupazioni condivise dal primo cittadino rosetano, conscio delle condizioni precarie del parco della villa comunale, polmone verde del centro.
«Non abbiamo alcuna intenzione di degradare e di lasciare all’incuria le piante che arricchiscono la nostra villa», aggiunge il sindaco, «per cui rassicuro i tecnici che questa amministrazione predisporrà quanto necessario per tutelare il giardino botanico, consapevoli dell’importanza di riaprirlo e renderlo fruibile alla cittadinanza e ai turisti». Qualche preoccupazione permane, invece, sull’apertura della villa comunale, dal momento che si sono rese necessarie due perizie di variante, con i pareri occorrenti annessi. «I tempi», dichiara Di Girolamo, «a dispetto della volontà dell’amministrazione, si sono ulteriormente dilatati nonostante le quotidiane sollecitazioni che gli uffici e l’assessore Simone Tacchetti rivolgono agli enti preposti chiamati a rilasciare i pareri, in ultimo la Soprintendenza, cui segue ora il genio civile».
Di Girolamo non si sbilancia sulla conclusione dei lavori, anche perché i fondi assegnati dalla Protezione Civile, secondo i progettisti, serviranno solo ad assicurare l’apertura del piano terra della villa destinato al Coc, il centro operativo comunale in caso di emergenze. «Tutti gli interventi che si sono palesati in corso d’opera, e non attinenti al consolidamento e messa in sicurezza sismica, dovranno essere finanziati con fondi comunali che devono essere ancora reperiti. Non mancheremo di lavorare per trovare questi fondi nei prossimi bilanci», conclude il sindaco, «ben consapevoli dell’importanza della villa sia come centro operativo comunale, ma anche come centro della vita culturale della città, dove per tanti anni si sono svolte manifestazioni importanti, oltre ad essere sede della pinacoteca comunale». (l.v.)
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