Non c’è l’accordo, Tortoretrò a rischio
L’evento della consulta giovanile può saltare senza l’ok della giunta alla vendita di cibo e bevande
TORTORETO. A rischio l’edizione 2018 di Tortoretrò, l’evento a tema organizzato dalla consulta giovanile comunale di Tortoreto. Non c’è infatti accordo con la giunta sulla presenza di cibo e bevande e, di conseguenza, sulla dimensione della manifestazione di agosto, che la consulta vorrebbe avvicinare al grande format del Jamboree di Senigallia.
La questione, che si intreccia con il tema delle risorse in bilancio per le politiche giovanili (mille euro sarebbero quelli a disposizione), potrebbe trasformarsi in nodo politico e finire in consiglio comunale entro metà maggio. Quest’ultima è la promessa strappata venerdì sera nel confronto, giudicato «costruttivo» dai presenti, con le forze politiche cittadine. All’incontro nella sede della consulta era presente in blocco l’opposizione, compresa quella extra consiliare di Impegno Civico, ma anche pezzi della giunta e della maggioranza. Assenti giustificati, invece, il sindaco Domenico Piccioni e l’assessore competente Giorgio Ripani, con cui la consulta si incontrerà nei prossimi giorni per rasserenare gli animi dopo il durissimo botta e risposta sui temi del comitato turistico e della tassa di soggiorno. Lo stallo su Tortoretrò, invece, si sviluppa su un problema normativo: il divieto sancito dal regolamento delle feste sulla somministrazione di alimenti negli eventi sul lungomare centrale. La consulta ha chiesto una deroga: per carenza di fondi e professionalità, si è infatti affidata gratuitamente ad un organizzatore privato che ha programmato un evento più grande del passato, ma che per rientrare dei costi con le sponsorizzazioni ha necessità di svolgere dal largo Marconi a via Trieste, con venditori di alimenti a tema. La giunta non è d’accordo e nell’approvare l’evento per il 18 ed il 19 agosto ha detto “no” ad una deroga al regolamento per evitare scomodi precedenti. Alla consulta non basta. «Tortoretrò o cresce o muore, non ci sono alternative» è la posizione del presidente Marco Cavatassi, con cui si mette la politica tutta davanti ad una scelta: deroga o modifica al regolamento, oppure più fondi alle politiche giovanili, oppure ancora l’assunzione della responsabilità per la scomparsa dell’evento dell’organo di rappresentanza dei giovani tortoretani.
Luca Tomassoni
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