«Non chiudete il nostro mercato»
L’appello al Comune degli ambulanti di generi alimentari di piazza Verdi
TERAMO. La decisione di far saltare il mercato del sabato nella sua interezza non va già agli ambulanti di piazza Verdi, quelli che vendono generi alimentari. Ieri hanno scritto una lettera al sindaco Gianguido D’Alberto, all’assessore Antonio Filipponi, e al prefetto Angelo de Prisco.
I commercianti «chiedono con forza di rivedere la decisione di sospendere il mercato alimentare del sabato». Secondi gli ambulanti «questo è un momento di convivenza con il virus, siamo più preparati di marzo, abbiamo protocolli e regole da seguire, inoltre, piazza Verdi si presta, per la sua conformazione ad essere chiusa con delle transenne per contingentare le persone in entrata e uscita così come è possibile nei mercati coperti. D’altronde le file sono anche davanti i supermercati, e anzi creare un ulteriore “punto vendita” il sabato, giorno dedicato alla spesa settimanale, decongestionerebbe anche l’ingresso nei negozi alimentari. Una chiusura del mercato arrecherebbe un grave danno economico alle nostre attività che vedono in questo lavoro l’unica entrata economica per il sostentamento proprio e delle famiglie, il lavoro è anch’esso un diritto che va tutelato». Gli ambulanti chiedono « di valutare tutte le possibilità» per evitare la chiusura che «non è contemplata nelle disposizioni del Governo, pertanto non avremo neanche i ristori che ci permetterebbero quantomeno di coprire i costi delle attività». (a.f.)

